Bignami inchioda il Pd: “Criminali liberi, giudici li rilasciano e gli agenti pagano”
A Dritto e rovescio Galeazzo Bignami elenca casi di immigrati con gravi precedenti rilasciati dai giudici, accusa il Pd e difende gli agenti indagati per essersi difesi.
L’elenco dei precedenti e il nodo dei Cpr
Nel corso della trasmissione Dritto e rovescio su Rete 4, Galeazzo Bignami, deputato e capogruppo alla Camera di Fratelli d’Italia, legge in studio un elenco di precedenti penali riferiti a immigrati irregolari fermati dalle forze dell’ordine, condotti nei Cpr e poi rimessi in libertà dai giudici. “Questo è un elenco di un po’ di galantuomini che le forze dell’ordine hanno acchiappato, hanno portato nei CPR, il direttore lo sa, e poi i giudici hanno detto ‘eh ma poverino, ma come, ha problemi urinari, dopo gli vengono gli orecchioni, va bene’”. Tra i casi citati, Galeazzo Bignami legge: “Condannato per i reati di detenzione materiale pedo-pornografico, pornografia minorile, adescamento di minori, violenza sessuale aggravata, pornografia virtuale, CPR di Milano, il giudice ha detto libero”. Un altro soggetto viene descritto con “precedenti penali per porto d’armi, atti oggetti a difendere, atti osceni in prossimità di minori, furto aggravato, violenza sessuale”.
Bignami, lo scontro con Simona Bonafè in diretta
Seduta di fronte a lui, l’eurodeputata del Partito Democratico Simona Bonafè replica provando a spostare il focus sulle responsabilità del governo: “Non riuscite a rimpatriare gli immigrati irregolari ed è colpa dei giudici. Non sarà magari anche un po’ ogni tanto colpa del governo? Visto che avevate promesso, dopo tre anni, di risolvere i problemi di sicurezza…”. La risposta di Galeazzo Bignami è immediata e dura: “Sai dov’è che sbagliamo? Nel fatto di credere che tutti remino nella stessa direzione, invece c’è chi rema contro. Voi odiate le divise!”. E aggiunge: “Noi le abbiamo difese, le abbiamo assunte. E non è un problema di numero, è un problema di lasciarli lavorare”.
La proposta di legge sugli agenti indagati
Il confronto si sposta poi sul tema degli agenti indagati dopo interventi armati. Galeazzo Bignami afferma: “La condizione migliore per lasciarli lavorare è far sì che se uno per difendersi spara a una persona, e non lo fa con piacere, non si ritrovi indagato. Ha fatto una cosa che nessuno di noi vuole fare, ammazzare una persona, e l’ha fatto per difendere tutti noi”. Il capogruppo di Fratelli d’Italia conclude lanciando una sfida politica diretta: “C’è una bella proposta di legge che dice: gli agenti che agiscono nell’adempimento del dovere non devono essere indagati. La voti? Se la voti hai ragione, se non la voti sono solo chiacchiere. Sono il primo firmatario, se vuoi ti aggiungo io”.
