Pordenone, anziana chiama i carabinieri: “Ho la febbre a alta e niente da mangiare”, arrivano i militari che le portano tutto il cibo necessario
A Sacile, un’anziana sola e con febbre alta da giorni chiama i carabinieri perché senza cibo. I militari la raggiungono e le portano un pasto caldo.
Anziana sola e malata chiama i carabinieri per chiedere aiuto
La solitudine, unita alla malattia, può diventare insostenibile. È quanto accaduto a Sacile, in provincia di Pordenone, dove una donna di oltre settant’anni, sola in casa e con la febbre alta da cinque giorni, ha deciso di chiedere aiuto componendo il numero di emergenza 112. Non una segnalazione di reato, ma una richiesta semplice e disperata. La donna, ormai senza forze e con la dispensa vuota, ha spiegato di non avere nessuno su cui contare e di non essere in grado di uscire per procurarsi da mangiare. La telefonata è arrivata alla Centrale Operativa dei carabinieri, che ha immediatamente compreso la gravità della situazione.
“Non ho nessuno e niente da mangiare”, l’intervento dei militari
Durante la chiamata, l’anziana ha raccontato la propria condizione con parole cariche di dignità e preoccupazione. Ha spiegato di essere chiusa in casa da giorni, debilitata dalla febbre e priva di beni essenziali. L’operatore, dopo aver raccolto le informazioni necessarie, ha attivato senza esitazione il Nucleo Radiomobile. In breve tempo, una pattuglia dell’Arma ha raggiunto l’abitazione della donna. I militari non si sono limitati a verificare le sue condizioni di salute, ma si sono presentati alla porta con un pasto caldo, preparato appositamente per lei, offrendo un aiuto concreto e immediato.
Il ringraziamento dell’anziana e il valore del gesto
La donna ha accolto i carabinieri con commozione, ringraziandoli per l’attenzione e per il sostegno ricevuto in un momento di grande fragilità. Dopo essersi assicurati che le sue condizioni non richiedessero un intervento sanitario urgente, i militari hanno lasciato l’abitazione e hanno ripreso il servizio di pattugliamento. In una nota ufficiale, l’episodio è stato indicato come esempio del ruolo dell’Arma sul territorio, punto di riferimento non solo per la sicurezza ma anche per l’assistenza alle persone più vulnerabili. Un intervento semplice, ma decisivo, che ha trasformato una richiesta di aiuto in un gesto di solidarietà concreta.
