Polizia aggredita a Torino, Conte condanna: “Nulla a che vedere col dissenso”, Schlein: “Fatti gravissimi”
Dopo le violenze al corteo per Askatasuna a Torino, Giorgia Meloni parla di aggressioni contro lo Stato. Condanna unanime, ma il governo chiede tolleranza zero e risposte immediate.
Meloni dopo gli scontri di Torino: “Aggressioni contro lo Stato, senza sconti”
Le immagini arrivate da Torino hanno scosso il Paese. Scontri durissimi durante il corteo per Askatasuna, incendi, una camionetta della Polizia data alle fiamme e almeno undici agenti feriti. A intervenire con parole durissime è stata la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che sui social ha commentato senza lasciare spazio ad ambiguità.
“Questi non sono dissenso né protesta: sono aggressioni violente con l’obiettivo di colpire lo Stato e chi lo rappresenta. E per questo devono essere trattate per ciò che sono, senza sconti e senza giustificazioni”, ha scritto la premier, definendo “inqualificabili” le immagini della violenza esplosa nel centro cittadino.
Secondo la ricostruzione, mentre migliaia di persone hanno marciato pacificamente contro lo sgombero dello storico centro sociale, gruppi organizzati di anarchici, con caschi, maschere antigas e mascherine, si sono separati dal corteo dirigendosi verso la sede di Askatasuna e il campus universitario Einaudi, dando il via agli scontri con la polizia.
“La magistratura faccia la sua parte”, l’affondo della premier
Nel suo intervento, Meloni ha chiamato in causa anche la magistratura. “Il Governo ha fatto la sua parte, rafforzando gli strumenti per contrastare l’impunità. Ora è fondamentale che anche la Magistratura faccia fino in fondo la propria”, ha sottolineato, ricordando come in passato episodi di lassismo abbiano annullato provvedimenti contro chi devasta le città e aggredisce le forze dell’ordine.
La premier ha condiviso il video di un agente accerchiato e aggredito, ribadendo che “uno sgombero legittimo di un immobile occupato illegalmente è stato usato come pretesto per scatenare violenze, incendi, lanci di bombe carta e aggressioni organizzate”. La conclusione è netta: “Non siamo di fronte a manifestanti, ma a soggetti che agiscono come nemici dello Stato”.
Sulla stessa linea il ministro della Difesa Guido Crosetto, che ha parlato di comportamenti da “terroristi” e “guerriglieri”, chiedendo che vengano trattati “senza sconti e senza attenuanti”.
Condanna unanime, ma il governo attacca la sinistra
Dal fronte delle opposizioni sono arrivate prese di posizione di condanna. Il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte ha definito “inqualificabili” le immagini di Torino, esprimendo solidarietà agli agenti feriti. Analoga la nota della segretaria del Partito Democratico Elly Schlein, che ha parlato di violenza “inaccettabile”.
Ma dal governo sono arrivate accuse dirette alla sinistra. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha denunciato “coperture politiche ben identificabili” e ha previsto “ragionamenti ipocriti” per minimizzare le responsabilità degli antagonisti.
Durissimi anche i vicepremier. Antonio Tajani ha parlato di “violenza anarchica” che dimostra la necessità di nuove norme sulla sicurezza. Matteo Salvini ha attaccato frontalmente: “Delinquenti quelli di Askatasuna: peggio di loro c’è solo chi li difende”.
Il sindaco Stefano Lo Russo ha annunciato che il Comune si costituirà parte civile, esprimendo “ferma e inequivocabile condanna” e piena solidarietà alle forze dell’ordine. Intanto Torino resta il simbolo di uno scontro che va ben oltre l’ordine pubblico e investe direttamente la tenuta dello Stato.