Sondaggi 2026, Meloni e Schlein in calo, cresce il M5s, stabile FI, giù la Lega, Vannacci all’1,6%
La rilevazione Only Numbers di Alessandra Ghisleri fotografa gli equilibri politici: Fratelli d’Italia cala, cresce il Movimento 5 stelle, Futuro nazionale di Vannacci entra nei sondaggi.
Futuro nazionale nei sondaggi politici e il debutto della lista di Roberto Vannacci
La prima rilevazione dell’Istituto Only Numbers, diretto da la Ghisleri, restituisce una fotografia aggiornata degli orientamenti elettorali in Italia.
Secondo quanto riportato in una nota diffusa durante la trasmissione Porta a Porta, la lista Futuro nazionale, guidata da Roberto Vannacci, si attesterebbe all’1,6 per cento.
Si tratta del primo dato ufficiale che misura il consenso della nuova formazione politica, collocandola al di sotto della soglia di rappresentanza parlamentare ma rendendone quantificabile il peso elettorale.
Il risultato evidenzia un esordio numericamente limitato, ma sufficiente a inserire la lista nel quadro complessivo delle rilevazioni nazionali.
Centrodestra stabile, Fratelli d’Italia in lieve flessione
Nel dettaglio dei principali partiti, Fratelli d’Italia registra una flessione dello 0,2 per cento rispetto alla rilevazione del 12 gennaio, attestandosi al 29,8 per cento.
Il Partito democratico segue al 23,1 per cento, con una diminuzione dello 0,3.
Il Movimento 5 stelle mostra invece una crescita significativa, salendo all’11,3 per cento con un incremento dell’1,1.
Forza Italia rimane stabile al 9 per cento, mentre la Lega scende all’8 per cento, perdendo mezzo punto.
Tra le altre forze politiche, Alleanza verdi e sinistra è al 6,4 per cento, Azione al 3,7, Italia Viva al 2 per cento con una flessione dello 0,8, +Europa sale all’1,8 e Noi Moderati scende allo 0,8.
Nel complesso, il centrodestra raggiunge il 47,6 per cento, mentre il campo largo, senza Azione, si attesta al 44,6 per cento, in lieve crescita.
Referendum giustizia e orientamento degli elettori
La rilevazione affronta anche il capitolo del referendum confermativo sulla giustizia, previsto per il 22 e 23 marzo.
Il 35,5 per cento degli italiani dichiara che andrà a votare, mentre il 18,9 per cento afferma che non parteciperà. Gli indecisi restano elevati, attestandosi al 45,6 per cento.
Sul merito del quesito relativo alla separazione delle carriere dei magistrati, il 52,5 per cento degli intervistati voterebbe a favore della conferma della legge così come approvata dal Parlamento.
Il 47,5 per cento si esprimerebbe invece per l’abrogazione.
Il dato complessivo di astenuti e indecisi si attesta al 45,7 per cento, in calo di 2,6 punti rispetto alla precedente rilevazione.