Nei documenti Epstein compare Maddie McCann: il racconto di un testimone
Il nome di Maddie McCann compare negli Epstein files: un testimone racconta di aver visto una bambina simile insieme a Ghislaine Maxwell nel 2009.
Maddie McCann negli Epstein files, la testimonianza emersa
Tra i milioni di documenti legati al caso del finanziere americano Jeffrey Epstein compare anche un riferimento alla scomparsa di Maddie McCann, la bambina britannica sparita nel 2007 a Praia da Luz, in Portogallo, durante una vacanza con la famiglia. La piccola, che all’epoca aveva tre anni, non è mai stata ritrovata e il suo caso resta uno dei più noti misteri internazionali.
Secondo quanto riportato in uno dei fascicoli resi pubblici dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, sarebbe presente la dichiarazione di un cittadino inglese che sostiene di aver assistito a una scena sospetta nel settembre del 2009, circa due anni dopo la scomparsa della bambina.
L’uomo ha raccontato di aver visto una donna che somigliava a Ghislaine Maxwell, collaboratrice e compagna di Epstein, condannata negli Stati Uniti a vent’anni di carcere per traffico e sfruttamento di minori. Accanto a lei, secondo la testimonianza, camminava una bambina con caratteristiche fisiche simili a quelle di Maddie McCann. La città in cui si sarebbe verificato l’episodio non è stata indicata nei documenti.
Il racconto del testimone e i dettagli dell’avvistamento
Nella sua dichiarazione, l’uomo ha riferito che l’attenzione fu attirata dal comportamento della minore. La bambina, ha spiegato, continuava a voltarsi nella sua direzione mentre camminava per strada insieme alla donna e a un uomo di mezza età che procedeva alcuni metri più avanti.
Un particolare avrebbe colpito ulteriormente il testimone: la piccola teneva la mano sull’occhio destro e sembrava osservare con insistenza chi le stava intorno. Solo in un secondo momento, ripensando alla scena, l’uomo ha ritenuto che i tratti del volto potessero ricordare quelli della bambina scomparsa in Portogallo.
Lo stesso testimone ha ammesso di non aver collegato subito l’episodio al caso di Maddie McCann e di non aver segnalato immediatamente quanto visto alle autorità. La decisione di formalizzare il racconto è arrivata anni dopo, quando ha scelto di lasciare una memoria scritta e trasmetterla all’FBI.
Nessuna prova concreta, le autorità non aprono nuove indagini
Le autorità britanniche e statunitensi hanno precisato che la dichiarazione non rappresenta un elemento probatorio e non costituisce la base per l’apertura di un nuovo filone investigativo. Il riferimento alla bambina compare infatti all’interno di un vasto archivio giudiziario che raccoglie testimonianze di natura e attendibilità molto diverse.
Gli Epstein files contengono milioni di pagine relative alle attività criminali di Jeffrey Epstein, morto in carcere nel 2019 mentre era detenuto con accuse legate allo sfruttamento sessuale di minori. All’interno di questo materiale, la segnalazione riguardante Maddie McCann è considerata una dichiarazione isolata e non supportata da riscontri oggettivi.
A quasi vent’anni dalla scomparsa di Praia da Luz, il caso della bambina britannica resta aperto, senza certezze definitive sul suo destino e senza nuovi elementi investigativi concreti collegati ai documenti recentemente diffusi.
