Vittorio Feltri demolisce la sinistra: “State raccontando bugie sull’Italia”
Vittorio Feltri contesta la narrazione dell’opposizione su crisi economica e repressione, citando dati su occupazione, Pil e libertà di manifestare in Italia.
Vittorio Feltri: “Italia non è allo sbando, i numeri parlano chiaro”
Secondo Vittorio Feltri, negli ultimi giorni si starebbe riproponendo uno schema già visto.
Un racconto che descrive un Paese in declino sotto un governo accusato di comprimere diritti e prospettive economiche.
“È vero, in questi giorni la sinistra ci sta somministrando un film già visto, ossia il racconto di un Paese allo sbando, sotto un governo che vorrebbe abolire i diritti, annientare la protesta, cancellare il lavoro e distruggere l’economia.”
Il giornalista definisce questa impostazione come un “copione catastrofista”.
A suo giudizio, l’opposizione ricorrerebbe a toni drammatici per delegittimare una maggioranza che, sostiene, sta operando per il Paese.
“Ma i dati reali dicono tutt’altro.”
Richiamando le rilevazioni dell’Istat, Vittorio Feltri evidenzia come il tasso di occupazione abbia superato il 62,5%, livello tra i più alti mai registrati.
La disoccupazione, ferma intorno al 5,6%, viene indicata come tra le più basse degli ultimi decenni.
“Non è un caso isolato”, sottolinea, ricordando che già nel 2025 si era registrato un forte incremento degli occupati, con una crescita significativa dell’attività giovanile.
Crescita economica e produzione industriale
Nel ragionamento di Vittorio Feltri, anche la produzione industriale andrebbe letta attraverso le serie storiche e non attraverso dati isolati.
L’industria italiana, sostiene, avrebbe mostrato segnali di tenuta rispetto alla media europea.
“L’industria italiana sta mostrando segni di resilienza, limitando le perdite rispetto alla media europea e addirittura registrando aumenti in alcune rilevazioni recenti su base annua.”
Il riferimento è a una struttura produttiva diffusa e orientata all’export.
Il Pil, aggiunge, nel quarto trimestre del 2025 ha segnato una crescita dello 0,8% su base annua.
Le proiezioni di istituzioni nazionali ed europee indicherebbero un’ulteriore espansione anche nel 2026 e nel 2027.
“Quindi, dov’è questa crisi? E non sono numeri sognati: sono conferme statistiche, fonti pubbliche, evidenze che non si possono buttare via perché danno fastidio alla retorica dell’apocalisse.”
Secondo dati elaborati dalla Banca d’Italia e da Eurostat, l’economia italiana risulterebbe più robusta rispetto alle attese di pochi anni fa, con esportazioni in crescita e indicatori di fiducia in linea con altri partner europei.
Libertà di manifestare e Stato di diritto
Un altro punto affrontato da Vittorio Feltri riguarda la libertà di manifestare.
Alcuni esponenti dell’opposizione hanno parlato di restrizioni e di rischio per le libertà civili.
“Secondo certi deputati e commentatori, qualsiasi norma che tenti di arginare la violenza nelle piazze sarebbe una morsa repressiva.”
Il giornalista distingue tra protesta pacifica e violenza.
“Ma facciamo un passo indietro: nessuno ha vietato le manifestazioni pacifiche. Se un governo decide di intervenire per fermare prima chi è noto per scatenare violenza e distruzione, sta facendo il suo lavoro, non reprimendo il dissenso.”
La differenza tra manifestazione e guerriglia urbana viene indicata come centrale.
“Arrestare o limitare chi ha storicamente compiuto azioni violente non è repressione: è prevenzione delle violenze e protezione dei cittadini onesti.”
Nel passaggio finale, Vittorio Feltri sintetizza la sua posizione.
“Insomma, caro Ivan, la fotografia reale dell’Italia non è quella dipinta dalla sinistra: non siamo un Paese in rovina, non siamo in una morsa liberticida, e l’economia mostra segnali di crescita e resilienza.”
