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Tragedia dopo il furto: ladro trafitto dalla recinzione, muore dissanguato durante la fuga

Policiano, banda colpisce due case ad Arezzo: ladro muore trafitto durante la fuga dopo l’allarme scattato in una villa. Indagano i Carabinieri.

Policiano, doppio furto nella zona collinare di Arezzo

Una serata iniziata come tante si è trasformata in tragedia a Policiano, piccolo centro alle porte di Arezzo, nella serata di venerdì 13 febbraio.

Intorno alle 20, lungo una strada secondaria poco illuminata vicino alla Sr71, tre uomini hanno preso di mira due abitazioni vicine, distanti poche decine di metri l’una dall’altra.

Il primo colpo è avvenuto in una casa adiacente, dove i malviventi hanno forzato una finestra praticando un foro e si sono impossessati di un paio di orecchini.

Subito dopo si sono spostati verso una villa situata sul lato opposto della strada. L’ingresso è avvenuto rapidamente, ma alle 20.39 è scattato l’allarme perimetrale, avvisando la famiglia che si trovava all’interno.

Scoperti all’improvviso, i ladri hanno abbandonato la refurtiva. Secondo quanto ricostruito, uno degli oggetti sarebbe stato lanciato contro il nipote del proprietario, un avvocato aretino presente in casa.

La fuga è iniziata immediatamente, con i tre che si sono diretti verso i terreni circostanti.

I colpi in aria e la fuga nella campagna

Il proprietario della villa, in possesso di una pistola legalmente detenuta, ha esploso due colpi in aria con finalità intimidatoria.

Gli spari non sarebbero stati indirizzati verso i fuggitivi, ma avrebbero avuto lo scopo di metterli in fuga.

Durante la corsa nel buio, uno dei tre uomini, la cui identità non è stata ancora accertata, è rimasto gravemente ferito.

Secondo le prime ricostruzioni, si sarebbe impigliato o trafitto contro uno dei paletti di ferro della recinzione del terreno, procurandosi una profonda lacerazione alla gamba che ha reciso la vena femorale.

La ferita ha provocato un’emorragia massiva risultata fatale nel giro di pochi minuti.

I proprietari dell’abitazione hanno immediatamente allertato i soccorsi, ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare.

Le cause del decesso sarebbero riconducibili a “lacerazione a vasi sanguigni primari”.

Indagini coordinate dalla Procura di Arezzo

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica completa dell’accaduto.

I due complici, secondo quanto riferito, avrebbero continuato la fuga nonostante le urla del compagno ferito, salendo a bordo di un’auto ritenuta sospetta.

Alcuni residenti avrebbero segnalato la presenza del veicolo già nei giorni precedenti, ipotizzando sopralluoghi nella zona collinare.

A coordinare le indagini è la procuratrice capo di Arezzo, Gianfederica Dito, presente sul luogo per seguire direttamente le prime fasi investigative.

Gli inquirenti stanno analizzando ogni dettaglio: la sequenza temporale degli eventi, l’esplosione dei colpi in aria, la traiettoria della fuga e le cause esatte della morte.

I due uomini in fuga sono attivamente ricercati.