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López, il suo giudizio su Sinner: “Djokovic, Nadal e Federer erano un altro livello”

Nel podcast El Cafelito, Feliciano López è intervenuto su due questioni centrali del tennis attuale: la fine del rapporto tra Carlos Alcaraz e Juan Carlos Ferrero, e il confronto tra l’epoca dei Big 3 e quella contemporanea.

Alcaraz-Ferrero, per López decisione “precipitosa”

Parlando della separazione tra Carlos Alcaraz, attuale numero 1 ATP, e il suo storico allenatore Juan Carlos Ferrero, López ha espresso una valutazione netta.

“Mi è sembrata precipitosa. Sentivo che Alcaraz avesse ancora molto bisogno di Ferrero”, ha dichiarato.

Pur riconoscendo che il talento del giovane spagnolo è tale da permettergli di vincere anche senza una guida tecnica storica – come dimostrato dal titolo conquistato agli Australian Open 2026 subito dopo la rottura – López ritiene che il rapporto potesse ancora offrire margini di crescita.

Secondo l’ex tennista, in relazioni professionali così intense e sotto costante pressione mediatica, una pausa può rappresentare un momento utile di riflessione per entrambe le parti.

Ha inoltre sottolineato come la gratitudine di Alcaraz verso Ferrero sia profonda, anche se non sempre manifestata pubblicamente.

Big 3 contro nuova generazione: il giudizio senza mezzi termini

Il secondo tema affrontato da López riguarda il confronto tra generazioni.

“Non voglio sminuire Alcaraz e Sinner, ma Djokovic, Federer e Nadal… Ho giocato nella migliore epoca della storia del tennis e nessuno potrà togliermelo dalla testa.”

Un’affermazione che ribadisce il peso dell’era dominata da Novak Djokovic, Rafael Nadal e Roger Federer, ai quali López ha aggiunto anche Andy Murray.

“Aver giocato contro Djokovic, Nadal, Federer e Murray… se riuscivi a battere Djokovic facendo la partita della vita, il giorno dopo ti aspettava Rafa, quello dopo Federer”.

Secondo López, il livello competitivo di quel periodo è stato unico per continuità e intensità. Tuttavia, ha precisato che riconoscere la grandezza di quell’epoca non significa togliere meriti ai protagonisti attuali.

“Dire che quella di dieci anni fa è stata la migliore epoca del tennis non toglie merito ai giocatori attuali come Alcaraz o Sinner. Quando si parla delle epoche del tennis, non si sminuisce nessuno dicendo che la migliore e la più competitiva sia stata quella recente”.

Un giudizio che riapre il dibattito tra nostalgici dei Big 3 e sostenitori della nuova generazione guidata da Carlos Alcaraz e Jannik Sinner.