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Feltri umilia Macron: “Faccia di bronzo, dopo aver insultato l’Italia ora pretende silenzio”

Duro affondo di Vittorio Feltri contro Emmanuel Macron dopo il richiamo alla Meloni: “Solidarietà non è ingerenza”.

“Macron stordito, invita l’Italia a tacere”

Nel suo commento, Vittorio Feltri attacca frontalmente il presidente francese Emmanuel Macron per aver invitato Giorgia Meloni a “restare a casa propria” dopo il messaggio di cordoglio per l’assassinio del giovane Quentin Deranque.

Feltri usa parole pesanti:
Emmanuel Macron forse ha preso troppi schiaffi dalla nonna e ora è un po’ stordito. Non si spiega altrimenti il suo comportamento”.

Secondo il direttore editoriale, la presa di posizione della premier italiana sarebbe stata un atto doveroso e solidale, non un’interferenza diplomatica.
Un atto di solidarietà, non di guerra. Eppure a Macron non è andato giù”, scrive.

Il richiamo al passato: Aquarius e “vomitevole”

Feltri ricorda episodi precedenti nei quali la Francia aveva espresso giudizi durissimi sull’Italia, in particolare durante la vicenda della nave Aquarius nel 2018.

All’epoca, sottolinea, la posizione italiana fu definita “cinica e irresponsabile”, mentre da ambienti francesi arrivò persino il termine “vomitevole”.

Bisogna avere una faccia di bronzo considerevole per impartire lezioni di sobrietà diplomatica all’Italia”, sostiene Feltri, evidenziando quella che considera un’evidente asimmetria nei rapporti tra Roma e Parigi.

“Solidarietà non è ingerenza”

Per Feltri, il messaggio di Meloni non costituiva alcuna interferenza negli affari interni francesi, ma una condanna della violenza politica, tema che supera i confini nazionali.

Macron si scandalizza per un tweet di condanna della violenza. Un tweet. Non un’interferenza, non una sanzione, non una minaccia”.

Il giornalista aggiunge che la violenza ideologica non può essere trattata come un fatto privato nazionale:
Quando un giovane viene aggredito e ucciso in un clima di estremismo politico, non è una questione condominiale francese. È un tema europeo”.

Secondo Feltri, la reazione dell’Eliseo sarebbe sproporzionata e legata anche al contesto politico interno francese, segnato da tensioni sociali e calo di consenso.

La conclusione è netta:
Giorgia Meloni non ha insultato nessuno. Non ha interferito. Non ha dettato linea politica alla Francia. Ha espresso un principio universale”.