Calenda sotto le bombe a Kiev: “Missili e droni, freddo estremo e blackout”
Carlo Calenda arriva a Kiev nel quarto anniversario dell’invasione russa: denuncia blackout e freddo estremo, omaggia i caduti e incontra le autorità ucraine.
Kiev al buio, il video di Carlo Calenda tra missili e gelo
“Purtroppo Kiev è una città completamente al buio”.
Si apre così il video diffuso sui social da Carlo Calenda, arrivato all’alba del 22 febbraio nella capitale ucraina per manifestare sostegno al governo e alla popolazione nel quarto anno dall’inizio dell’invasione russa.
Il leader di Azione racconta un viaggio durato 24 ore, di cui 12 in treno, concluso con un primo allarme aereo poco dopo l’arrivo.
“Dopo 24 ore di viaggio, di cui le ultime 12 su un treno, a Kiev ci aspetta subito il nostro primo attacco aereo. La città è avvolta da un buio mai visto prima. L’energia scarseggia a causa dei continui attacchi e all’interno delle abitazioni si registrano anche i 4 gradi”.
Nel filmato si vedono strade quasi deserte e quartieri privi di illuminazione, conseguenza dei ripetuti attacchi russi contro le infrastrutture energetiche.
“Siamo arrivati che è appena finito un allarme, sono arrivati un paio di missili e un bel po’ di droni ma pare li abbiano abbattuti”.
Il quadro descritto è quello di una città segnata da blackout e razionamenti.
“La città e veramente al buio, hanno pochissima elettricità e il riscaldamento nelle case è praticamente non c’è, stanno a dieci gradi. Dall’altro lato del fiume, che è ancora meno servito dalle centrali che sono state danneggiate dai russi stanno a quattro gradi. Immaginate cosa vuol dire, con l’inverno più freddo da non si sa quanti decenni a questa parte”.
L’omaggio ad Askoldova Mohyla e la memoria dei caduti
Dopo il sopralluogo nella capitale, Calenda ha visitato Askoldova Mohyla, storico cimitero sulle rive del fiume Dnipro, definendolo “luogo di forza”.
“Qui riposano uomini che hanno dato la vita per la libertà del loro Paese. Militari, piloti, comandanti. Una generazione che ha pagato il desiderio di democrazia con il prezzo più alto: la propria vita. Le loro tombe ricordano che l’indipendenza non è uno slogan, ma un prezzo altissimo pagato da persone reali. Rendergli onore e raccontarlo era doveroso”.
La missione ha un valore politico e simbolico in una fase delicata del conflitto, con i negoziati per una possibile tregua che procedono tra aperture e tensioni.
Con Calenda sono presenti i vicesegretari Ettore Rosato e Francesca Scarpato, oltre alla deputata Federica Onori.
Incontri istituzionali e quarto viaggio in Ucraina
Quella attuale è la quarta visita del leader di Azione in Ucraina dall’inizio della guerra.
In agenda sono previsti incontri con il viceministro degli Esteri Yevhen Perebynis, con la vicepremier e ministra della Cultura Tatiana Berezhna e con il ministro dello Sport e delle Politiche Giovanili Matvij Bidny.
In programma anche una visita al Muro della Memoria e al memoriale dei caduti in piazza Maidan.
Martedì Calenda parteciperà alla Yalta European Strategy, prima di incontrare il sindaco di Kiev Vitali Klitschko e il rettore dell’Università Nazionale Taras Shevchenko insieme agli studenti del centro di Italianistica.
Nonostante gli inviti rivolti ad altri leader dell’opposizione, è l’unico esponente politico italiano presente a Kiev per il quarto anniversario dell’invasione russa.
