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Sondaggi 2026, Meloni prima, Schlein e Conte non sfondano, Vannacci scuote la Lega

Fratelli d’Italia resta primo partito nei sondaggi ma cala sotto il 30%. L’effetto Vannacci pesa sulla Lega, cresce Forza Italia, centrosinistra senza scatto decisivo.

Sondaggi politici: Fratelli d’Italia perde terreno ma resta primo partito

La settimana si chiude senza scosse telluriche, ma con segnali politici da non sottovalutare.
Fratelli d’Italia resta saldamente il primo partito italiano, tuttavia scivola sotto la soglia del 30%, oscillando tra il 29,3% e il 29,8% nei principali rilevamenti.

Solo due settimane fa il partito guidato da Giorgia Meloni viaggiava stabilmente oltre il 31%.
Non si tratta di un crollo, ma di una flessione consecutiva che interrompe una lunga fase di stabilità e crescita.

Il dato politico non è il primato, che resta indiscusso, ma l’inversione di tendenza.
Il vantaggio sul secondo partito rimane ampio, ma si assottiglia leggermente.

Nel complesso, il centrodestra continua a superare il 45% nella maggior parte delle simulazioni elettorali.
Numericamente la coalizione regge.
Politicamente, però, emergono tensioni interne che rendono il quadro meno compatto rispetto a qualche mese fa.

Effetto Vannacci: Lega in calo, Forza Italia cresce

Il vero elemento di discontinuità è rappresentato dall’uscita di Roberto Vannacci dalla Lega e dalla nascita del suo movimento, Futuro Nazionale.

I sondaggi registrano un arretramento del partito guidato da Matteo Salvini.
Secondo alcune rilevazioni la Lega scende fino al 6,4%, superata da Alleanza Verdi e Sinistra, mentre altri istituti la collocano tra il 7% e l’8%.

In due settimane il Carroccio perde oltre un punto percentuale.
Parallelamente cresce la nuova formazione di Vannacci, che si attesta tra il 2,6% e il 3,6%, con un incremento rapido nelle ultime rilevazioni.

All’interno della maggioranza emerge invece la crescita di Forza Italia, che si colloca tra l’8,4% e il 9,1%.
È l’unica forza della coalizione a registrare un incremento stabile dopo la nascita di Futuro Nazionale.

La somma di Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati mantiene il centrodestra oltre il 45%.
Con un’eventuale intesa con Vannacci, la coalizione sfiorerebbe il 50%.

Centrosinistra stabile: Schlein e Conte non sfondano

Sul fronte opposto il centrosinistra cresce in modo contenuto.
Il Partito Democratico guidato da Elly Schlein oscilla intorno al 22%, confermandosi secondo partito ma senza ridurre significativamente il divario con Fratelli d’Italia.

Il distacco resta di circa sette-otto punti.
Il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte si mantiene tra l’11% e il 12%, consolidando la terza posizione ma senza segnali di espansione.

La novità più evidente nel campo progressista è la crescita strutturale di Alleanza Verdi e Sinistra, ormai sopra il 6%.
Nel centro liberale si registrano lievi avanzamenti di Azione e Italia Viva, mentre +Europa arretra.

Se si votasse oggi, il centrodestra resterebbe favorito.
Con l’eventuale sostegno di Futuro Nazionale, la coalizione guidata da Meloni potrebbe superare il 50% nella migliore delle ipotesi.
Il centrosinistra si avvicina al 44%, ma non colma il divario.

La dinamica cambia, il vincitore potenziale no.