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Sondaggi 2026, l’effetto Vannacci scuote Lega e Fratelli d’Italia, salgono Pd e FI, calo M5s

Supermedia YouTrend: FdI perde 0,6, Lega -0,9. Forza Italia sopra il 9%. Centrosinistra accorcia ma resta distante dalla maggioranza.

Centrodestra avanti ma in frenata, pesa Futuro Nazionale di Roberto Vannacci

La nuova Supermedia realizzata da YouTrend per Agenzia Italia fotografa una maggioranza ancora in testa ma meno solida rispetto alle scorse settimane.

Giorgia Meloni resta alla guida del primo partito italiano, ma Fratelli d’Italia scende al 29,3%, con un calo dello 0,6%. Una flessione che non intacca la leadership, ma segnala un rallentamento dopo mesi sopra quota 30%.

Il dato più significativo riguarda Lega. Il partito di Matteo Salvini arretra al 7,1%, perdendo lo 0,9%. È la contrazione più marcata della rilevazione e conferma l’impatto dell’uscita di Roberto Vannacci, oggi leader di Futuro Nazionale, che si attesta al 3%.

In controtendenza Forza Italia, che sale al 9,1% (+0,2). Il partito fondato da Silvio Berlusconi consolida un trend di crescita graduale e intercetta parte dell’elettorato moderato.

Nel complesso, la coalizione di centrodestra resta oltre il 45%, ma l’equilibrio interno cambia: la Lega perde terreno, Forza Italia guadagna spazio, mentre Futuro Nazionale si ritaglia un ruolo autonomo.

Centrosinistra stabile, ma non sfonda

Nel campo progressista il Partito Democratico guidato da Elly Schlein cresce lievemente al 22,1% (+0,1). Una stabilità che consente al Pd di restare seconda forza politica, ma senza ridurre in modo significativo la distanza da Fratelli d’Italia.

Il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte scende all’11,8% (-0,4), mantenendo comunque la terza posizione nazionale.

Alleanza Verdi e Sinistra è stabile al 6,4%. Cresce Azione al 3,4% (+0,4), mentre Italia Viva resta al 2,4% e +Europa scende all’1,6%.

Il centrosinistra nel complesso accorcia leggermente, ma la distanza dalla coalizione avversaria rimane ampia, soprattutto in assenza di un’alleanza compatta e definita.

Se si votasse oggi: chi avrebbe la maggioranza

Con questi numeri, il centrodestra partirebbe ancora favorito. La somma di Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia supera ampiamente il 45%, una soglia che con l’attuale legge elettorale potrebbe tradursi in una maggioranza parlamentare solida.

Il centrosinistra, anche ipotizzando una convergenza tra Pd, M5S e Avs, si fermerebbe intorno al 40%, con la necessità di includere le forze centriste per avvicinarsi ai numeri della maggioranza.

Un’eventuale alleanza del centrodestra con Futuro Nazionale porterebbe la coalizione a sfiorare il 50%, ampliando ulteriormente il divario.

Il quadro resta dunque favorevole alla maggioranza, ma con segnali di assestamento interno che potrebbero incidere sugli equilibri in vista delle elezioni politiche del 2027.