Commissione Covid, cresce la pressione su Conte: “Fu davvero tutto trasparente?”
La Commissione Covid apre il capitolo vaccini ed effetti avversi: audita Laura Sottosanti di AIFA. Nelle prossime settimane ascoltati anche i comitati dei danneggiati.
Vaccini Covid ed effetti avversi, l’audizione di Laura Sottosanti in Commissione
Dopo mesi dedicati agli acquisti di mascherine, DPI, respiratori e banchi a rotelle, la Commissione parlamentare d’inchiesta sulla gestione dell’emergenza Covid-19 entra nel capitolo più delicato: quello dei vaccini e dei possibili effetti avversi.
La prima audizione è stata quella di Laura Sottosanti, dirigente dell’Ufficio farmacovigilanza di AIFA, delegata dal presidente Robert Giovanni Nisticò, impossibilitato a partecipare.
Il tema ha subito alzato il livello di tensione all’interno della Commissione, segno della persistente divisività della questione vaccinale, che ha inciso in modo diretto sulla vita di milioni di italiani.
Nel corso della seduta del 17 febbraio, la dottoressa Sottosanti ha illustrato con una relazione introduttiva e una presentazione tecnica il funzionamento del sistema di farmacovigilanza nazionale ed europeo, spiegando il ruolo dell’AIFA e la collaborazione con EMA, Ministero della Salute, ISS e Regioni.
Sono state descritte anche le misure straordinarie adottate durante la pandemia, tra cui la creazione di comitati ad hoc e l’intensificazione dei monitoraggi sulle segnalazioni di eventi avversi.
“Vaccinazione di massa, una sfida per tutti”: numeri e segnalazioni sotto esame
Gran parte delle domande dei commissari si è concentrata sulle segnalazioni degli effetti avversi: quantità, modalità di raccolta, pubblicizzazione dei canali dedicati e criteri di valutazione.
“Noi ci siamo trovati in una situazione di vaccinazione di massa, era una sfida per tutti.”
Con questa dichiarazione, Laura Sottosanti ha sintetizzato il contesto in cui si è operato, evidenziando la dimensione straordinaria della campagna vaccinale anti-Covid.
Nel dettaglio, è stato spiegato come le segnalazioni venissero registrate, analizzate e inserite nei circuiti di monitoraggio europei.
La dirigente ha ribadito l’importanza della valutazione del rapporto rischio-beneficio, principio cardine per qualsiasi farmaco, inclusi i vaccini contro il Covid-19.
Secondo quanto riferito, il sistema italiano si sarebbe integrato con quello europeo per consentire un’analisi costante dei dati e un aggiornamento continuo delle indicazioni d’uso.
Prossime audizioni e clima politico ancora acceso
Il calendario della Commissione prevede nelle prossime settimane l’audizione di medici, esperti e rappresentanti dei comitati delle persone che segnalano danni da vaccino, con l’obiettivo di completare il quadro informativo.
Il capitolo vaccini rappresenta uno dei passaggi più attesi dell’inchiesta parlamentare, destinato a riaprire interrogativi e confronti politici su scelte che hanno segnato la fase più critica della pandemia.
L’esame proseguirà con ulteriori approfondimenti tecnici e testimonianze, mentre la Commissione continua il proprio lavoro di ricostruzione della gestione dell’emergenza sanitaria.