Caos su Lo Stato delle Cose, la Rai smentisce la chiusura anticipata ma la tensione resta alta
La Rai interviene sul caso Giletti: nessuna chiusura anticipata del programma, ma restano dubbi su budget, puntate e tensioni dopo le indiscrezioni.
La notizia dello stop anticipato aveva acceso il dibattito, ma la Rai ora frena e prova a spegnere la polemica che ha coinvolto Massimo Giletti e il suo programma di approfondimento.
Lo Stato delle Cose, la Rai smentisce la chiusura anticipata
Secondo quanto chiarito da Paolo Corsini, direttore di Rai Approfondimento, le indiscrezioni circolate nelle ultime ore sulla fine anticipata de Lo Stato delle Cose, in onda su Rai3, sarebbero infondate. La posizione dell’azienda è netta: nessuna chiusura prima del tempo.
Corsini ha definito le ricostruzioni “totalmente false e prive di ogni fondamento”, spiegando che la conclusione della trasmissione è già stata stabilita da tempo nell’ambito del piano editoriale.
“La conclusione della stagione 2025/2026 è quella prevista dal piano editoriale e ampiamente annunciata alla presentazione dei palinsesti e nella conferenza stampa lo scorso settembre”.
La precisazione arriva dopo le indiscrezioni che parlavano di uno stop già dal 31 marzo, ipotizzando un esaurimento delle risorse economiche destinate al programma. Tuttavia, nel comunicato non viene indicata una data precisa di chiusura, lasciando aperta la questione sulla reale durata della stagione.
Budget ridotti e rimodulazione dei programmi Rai
Nel chiarimento ufficiale, il direttore di Rai Approfondimento ha collegato la vicenda a un contesto più ampio che riguarda tutta l’offerta informativa dell’azienda. La riduzione delle risorse non riguarderebbe soltanto la trasmissione di Massimo Giletti, ma l’intera struttura editoriale.
“Il taglio delle risorse destinate a Rai e la conseguente riduzione del budget della Direzione Approfondimento hanno portato ad una rimodulazione della nostra offerta e, in particolare, a un intervento sul numero di puntate complessivo di tutti i programmi della Direzione”.
Questo passaggio conferma che, pur in assenza di una chiusura anticipata, il numero di appuntamenti potrebbe essere inferiore rispetto alle previsioni iniziali. Una scelta legata alla necessità di contenere i costi e riorganizzare la programmazione.
La vicenda si inserisce in una fase di revisione complessiva delle produzioni Rai, caratterizzata da interventi trasversali su più format e su diverse fasce di palinsesto.
La reazione di Giletti e le tensioni dietro il caso
Contattato nelle ore successive alla diffusione delle indiscrezioni, Massimo Giletti ha commentato con una frase breve ma significativa: “Viva il merito”.
Un’espressione che ha alimentato interpretazioni sul clima interno e sulla gestione del programma, lasciando intendere possibili tensioni o una comunicazione non del tutto lineare tra il conduttore e l’azienda.
Sul caso hanno pesato anche alcune scelte editoriali recenti. Lo Stato delle Cose è stato l’unico programma televisivo ad ospitare Fabrizio Corona in relazione al cosiddetto caso Signorini, una decisione che avrebbe generato malumori negli ambienti televisivi e nei rapporti con altre emittenti.
Tra smentite ufficiali, riduzioni di budget e scelte editoriali controverse, il futuro del programma resta formalmente confermato fino alla fine della stagione prevista, ma la vicenda ha evidenziato tensioni e fragilità nel quadro organizzativo dell’approfondimento Rai.
