“La Pausini non è serena, è molto nervosa sul palco, forse tensioni con Conti”, Magalli non le manda a dire
Giancarlo Magalli commenta Sanremo 2026: dubbi sulla serenità di Laura Pausini, critiche al cast e alla comicità, mentre Carlo Conti difende il Festival.
Magalli e il caso Pausini: la parola chiave è tensione
Il Festival di Sanremo 2026 continua a far discutere anche fuori dal palco. Tra le voci più dirette c’è quella di Giancarlo Magalli, che ha analizzato la prima serata soffermandosi soprattutto sul clima tra i protagonisti.
Secondo il conduttore, la presenza di Laura Pausini non sarebbe stata accompagnata dalla serenità attesa. “Laura Pausini? Mi è sembrata un po’ nervosa, non del tutto serena. Non so se ci sia stata qualche tensione con Conti… Quando metti sul palco una cantante straordinaria come lei, che ha una reputazione internazionale da difendere, è naturale che non voglia essere relegata al ruolo di semplice valletta”.
Un’osservazione che lascia intravedere possibili difficoltà nella gestione dei ruoli sul palco tra la cantante e Carlo Conti, tornato alla guida della kermesse. Il sospetto riguarda soprattutto tempi e spazi concessi durante la serata.
Diversa la valutazione su Can Yaman, altro co-conduttore del debutto: “È rimasto al suo posto. Ha parlato poco, ma il pubblico voleva vederlo più che ascoltarlo”.
Critiche al cast: “Sembravano Nuove Proposte”
Nel suo intervento, Giancarlo Magalli ha espresso perplessità anche sulla scelta degli artisti in gara. A suo giudizio, la prima serata non avrebbe offerto nomi abbastanza riconoscibili per il pubblico tradizionale di Rai 1.
“Non era una serata particolarmente attesa. Molti nomi in gara erano sconosciuti ai più, soprattutto al pubblico tipico della Rai. Per sentire un nome davvero familiare bisognava aspettare Patty Pravo. Sembrava quasi un girone di Nuove Proposte”.
Il commento evidenzia una distanza tra la linea artistica scelta dalla direzione del Festival e le aspettative di una parte del pubblico, storicamente legato a volti e interpreti più popolari.
Le critiche arrivano mentre Carlo Conti, in conferenza stampa, ha difeso i risultati parlando di ascolti influenzati da molte variabili e sottolineando la solidità complessiva dello spettacolo.
Comicità e Ariston: la difesa di Pucci
Un altro punto sollevato da Giancarlo Magalli riguarda la componente comica, considerata poco incisiva nella prima serata. Il conduttore ha lamentato l’assenza di grandi nomi capaci di sostenere il palco dell’Ariston.
Nel suo intervento ha difeso apertamente Andrea Pucci, recentemente al centro di polemiche: “Sono un ammiratore di Pucci, mi ha sempre fatto ridere. Che venga accusato addirittura di essere fascista mi è sembrato fuori luogo. Ma perché dovrebbe rischiare i fischi all’Ariston?”.
Magalli ha ricordato anche precedenti difficili per altri comici: “Ricordo lo smarrimento negli occhi di Maurizio Crozza mentre il pubblico lo trattava con ostilità. Non lo meritava”.
La sua analisi si chiude con una valutazione netta sull’andamento del Festival: “A Sanremo, se parti male è difficile riprendersi. Il pubblico non ama stare dalla parte dei perdenti”.