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Mogol, volo di Stato con elicottero dei vigili del fuoco, opposizione all’attacco: “Chi ha autorizzato? Chiarezza immediata”

Trasferimento di Mogol da Sanremo a Roma con un elicottero dei Vigili del Fuoco scatena polemiche politiche. Il ministro Piantedosi parla di critiche “strumentali”.

Il volo è durato poco più di un’ora, ma ha acceso uno scontro politico che ora coinvolge istituzioni, opposizione e ministero dell’Interno. Al centro del caso c’è l’utilizzo di un elicottero del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco per trasportare Mogol dal Festival di Sanremo a Roma.

Mogol e l’elicottero dei Vigili del Fuoco: il trasferimento che fa discutere

Secondo quanto ricostruito, il celebre paroliere, al secolo Lucio Rapetti, e la moglie Daniela Gimmelli sono stati trasportati con un AW139 del Corpo nazionale, un velivolo normalmente destinato alle operazioni di soccorso e alle emergenze.

Il trasferimento è stato organizzato per consentire la presenza dell’artista alla cerimonia per l’87° anniversario della fondazione dei Vigili del Fuoco, svoltasi al Teatro Argentina di Roma. Durante l’evento, Mogol ha ricevuto un riconoscimento ufficiale per il contributo artistico dato al Corpo, in particolare per aver composto l’inno istituzionale.

Nei documenti interni l’operazione è stata classificata come “attività istituzionali non direttamente connesse al soccorso”, con una clausola chiara: il volo era autorizzato solo “fatte salve eventuali esigenze di soccorso” e previa verifica della fattibilità tecnica.

Dal Corpo viene sottolineato che l’operazione non avrebbe sottratto mezzi o risorse al sistema di emergenza, mantenendo la piena operatività del servizio sul territorio.

Piantedosi interviene: “Polemiche strumentali e senza fondamento”

La vicenda ha rapidamente assunto una dimensione politica, spingendo il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi a intervenire pubblicamente.

“Siamo felicissimi di aver avuto qui Mogol. È un monumento nazionale che ha regalato all’Italia alcune delle sue più grandi canzoni e ha dedicato all’intero Corpo dei Vigili del Fuoco un inno che rappresenta il loro lavoro e il loro valore. Il resto sono polemiche senza fondamento”.

Il Viminale ha inoltre precisato di non essere stato coinvolto direttamente nell’organizzazione del volo, mentre fonti del Corpo hanno ribadito che la decisione è stata presa garantendo la priorità assoluta alle eventuali emergenze.

La posizione del ministero punta a chiudere la questione sul piano operativo, sottolineando la natura istituzionale dell’evento e l’assenza di interferenze con le attività di soccorso.

Le richieste dell’opposizione in Liguria e i dubbi sull’opportunità

Nonostante le rassicurazioni, il caso resta aperto sul piano politico. In Liguria, dove ha sede la base operativa coinvolta, i consiglieri regionali del Partito Democratico hanno chiesto chiarimenti formali al presidente della Regione, Marco Bucci.

L’opposizione vuole sapere se durante il trasferimento il servizio di elisoccorso sia rimasto completamente coperto e se fosse disponibile un mezzo alternativo immediatamente operativo.

Il nodo riguarda soprattutto l’organizzazione delle risorse: nella regione risultano disponibili due elicotteri del Corpo, ma in condizioni ordinarie solo uno può essere effettivamente in volo, a seconda della disponibilità degli equipaggi.

Proprio questo equilibrio tra mezzi e personale alimenta il dibattito sull’opportunità dell’operazione, considerata dal centrosinistra una vicenda “surreale” e legata alla necessità di garantire la massima tutela per un servizio essenziale.

Il trasferimento resta quindi al centro di una verifica politica e amministrativa, mentre il confronto tra maggioranza e opposizione si concentra sulle modalità di utilizzo dei mezzi pubblici e sulle priorità operative del sistema di emergenza.