Italia & Dintorni

Acireale, tenta di pagare la spesa con solo monete da 2 euro e il cassiere chiama la polizia

Un uomo paga al supermercato con monete da 2 euro contraffatte. Il cassiere si insospettisce e chiama la polizia: sequestrate 280 monete false ad Acireale.

Il pagamento in contanti ha insospettito subito il personale, trasformando una normale spesa in un caso di falsificazione: a Acireale, in provincia di Catania, un uomo ha tentato di saldare il conto utilizzando un consistente quantitativo di monete da 2 euro rivelatesi poi false.

Acireale, il tentativo alla cassa e i sospetti del personale

L’episodio si è verificato all’interno di un supermercato della città, dove il cliente si è presentato alla cassa estraendo da un marsupio numerose monete metalliche per pagare la spesa.

Fin dalle prime verifiche, il cassiere ha notato caratteristiche anomale. Le monete apparivano opache, con incisioni poco definite e dettagli grafici non perfettamente nitidi. Anche la lavorazione del bordo risultava irregolare e approssimativa, elementi che hanno fatto emergere immediatamente il sospetto di una possibile contraffazione.

Di fronte a difformità così evidenti, il personale ha deciso di non accettare il pagamento e ha contattato le forze dell’ordine, evitando che il denaro falso potesse entrare in circolazione.

L’uomo è rimasto nel punto vendita in attesa dell’arrivo della polizia, senza opporre resistenza.

Il controllo della polizia: sequestrato un tesoretto da 560 euro

Sul posto sono intervenuti gli agenti delle Volanti del Commissariato di Acireale, che hanno effettuato un controllo approfondito del marsupio in possesso dell’uomo.

All’interno sono state trovate 280 monete da 2 euro, per un valore nominale complessivo di 560 euro.

Una prima analisi ha confermato i sospetti. Le monete presentavano un peso superiore di alcuni grammi rispetto a quelle originali, caratteristiche magnetiche fuori norma e una superficie irregolare, facilmente percepibile anche al tatto.

I disegni risultavano poco definiti e la punzonatura sul bordo appariva approssimativa, segni evidenti di una produzione non ufficiale.

Come previsto dai protocolli in materia di falsificazione monetaria, è stata attivata la procedura di verifica tecnica con il coinvolgimento degli esperti della Banca d’Italia, che si occuperanno degli accertamenti specialistici.

Denuncia e precedenti: la posizione dell’uomo

Dagli accertamenti effettuati attraverso le banche dati, è emerso che il soggetto, residente ad Acireale, risultava già noto alle forze dell’ordine.

Nel suo passato figurano diversi precedenti, tra cui truffa, rapina, estorsione, resistenza a pubblico ufficiale e porto d’armi. Negli ultimi anni, l’uomo era stato sottoposto anche a un obbligo di dimora, misura terminata recentemente.

Alla luce dei fatti, nei suoi confronti è scattata la denuncia per falsificazione e spendita di monete contraffatte. L’intero quantitativo di denaro falso è stato sequestrato e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria.

L’intervento tempestivo del personale del supermercato e delle forze dell’ordine ha impedito la diffusione delle monete nel circuito commerciale locale, consentendo di bloccare immediatamente il tentativo di utilizzo del denaro contraffatto.