Sondaggi 2026, Meloni sempre su, Pd stabile, Conte cala, brusca frenata di Vannacci
Termometro Politico registra un -0,4% per il partito di Roberto Vannacci. FdI resta primo al 29,6%, Pd secondo, M5S al 12%.
I numeri dell’ultimo sondaggio
Battuta d’arresto per Roberto Vannacci.
Secondo l’ultima rilevazione di Termometro Politico, Futuro Nazionale perde quattro decimi e si attesta al 3,4 per cento. Un calo che riporta il partito del generale poco sopra la soglia simbolica del 3%, considerata cruciale in caso di nuova legge elettorale.
In testa resta saldamente Giorgia Meloni con Fratelli d’Italia al 29,6 per cento. Seconda posizione per il Partito Democratico, mentre il Movimento 5 Stelle si colloca al 12 per cento.
Nel centrodestra, Forza Italia è all’8,2 per cento e la Lega al 7,5. Alleanza Verdi e Sinistra si attesta al 6,4 per cento, davanti proprio a Futuro Nazionale.
Tra le forze minori, Azione è al 3,2, Italia Viva al 2,2 e +Europa all’1,8.
Un consenso ancora volatile
La fotografia dei sondaggi conferma una caratteristica già evidenziata dagli analisti: la forte volatilità del consenso verso Futuro Nazionale.
Il sondaggista Antonio Noto aveva spiegato che il partito di Vannacci “può valere dieci deputati come zero” e che solo una parte del suo potenziale elettorato può considerarsi consolidata. Una quota significativa resta legata alla visibilità mediatica del leader e al contesto politico.
Il dato di oggi sembra confermare questa lettura: il 3,4 per cento non appare ancora una base strutturata, ma un risultato esposto a oscillazioni rapide.
Da dove arrivano i voti di Futuro Nazionale
Sul piano dei flussi elettorali, oltre la metà dei consensi arriverebbe dall’area dell’astensione o dalla destra extraparlamentare.
Le percentuali provenienti da Lega e Fratelli d’Italia risultano contenute: rispettivamente 0,3 e 0,2 per cento. Anche una piccola quota dell’elettorato del Movimento 5 Stelle, pari allo 0,3 per cento, non esclude un voto verso Vannacci.
Il quadro che emerge è quello di un bacino elettorale composito e instabile, con un peso ancora limitato sui grandi equilibri ma potenzialmente decisivo in caso di competizioni molto serrate.