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Paco Fabrini morto in un incidente stradale, agente assolto dopo sette anni di processo

La morte di Paco Fabrini in un incidente nel Viterbese porta a un lungo processo. Assolto un agente della polizia locale di Roma Capitale accusato di omicidio stradale.

Paco Fabrini: la morte nell’incidente e il processo durato sette anni

La vicenda giudiziaria legata alla morte di Paco Fabrini si è conclusa con l’assoluzione dell’agente della polizia locale di Roma Capitale finito sotto processo per omicidio stradale.

La sentenza è stata pronunciata dal giudice Jacopo Rocchi, che ha stabilito l’assoluzione con la formula “per non aver commesso il fatto”.

Il procedimento è durato sette anni e riguardava l’incidente mortale avvenuto nella notte tra il 12 e il 13 ottobre 2019.

A perdere la vita fu proprio Paco Fabrini, quarantaseienne noto per aver recitato da bambino in alcune pellicole accanto all’attore Tomas Milian.

L’uomo, che da tempo viveva nel Viterbese e lavorava come cuoco, rimase coinvolto in un violento scontro stradale.

L’agente della polizia locale era stato accusato inizialmente di essere coinvolto nell’incidente.

Secondo quanto emerso nel corso del processo, però, l’uomo si sarebbe semplicemente fermato sul luogo dello schianto per prestare soccorso.

A difenderlo nel procedimento è stato l’avvocato Luigi Scialla.

Agente assolto dall’omicidio stradale: decisivi i testimoni

Nel corso delle indagini e del processo diversi testimoni hanno confermato la versione fornita dall’agente.

Secondo le testimonianze raccolte, l’uomo non avrebbe avuto alcun ruolo nello scontro tra i veicoli.

Al contrario, si sarebbe fermato immediatamente dopo l’incidente per aiutare la vittima e mettere in sicurezza la strada.

Un testimone, residente nella zona, ha raccontato di essersi affacciato dal terrazzo della propria abitazione dopo aver sentito il rumore dello schianto.

Proprio a lui l’agente avrebbe chiesto l’indirizzo preciso del luogo dell’incidente.

L’obiettivo era fornire indicazioni corrette agli operatori del Numero Unico delle Emergenze 112 e permettere l’arrivo rapido dei soccorsi.

Nel frattempo l’agente avrebbe anche provveduto a segnalare la presenza dell’incidente per evitare ulteriori pericoli sulla strada.

Nonostante queste circostanze, sull’uomo era stato aperto anche un procedimento disciplinare.

L’agente ha quindi affrontato anni di indagini e udienze prima di arrivare alla decisione definitiva del tribunale.

L’incidente a Ronciglione in cui perse la vita Paco Fabrini

L’incidente mortale avvenne nella località Casalino, nel territorio di Ronciglione, in provincia di Viterbo.

Secondo la ricostruzione emersa durante l’inchiesta, era circa mezzanotte quando Paco Fabrini stava percorrendo la strada in sella al suo scooter Scarabeo.

All’altezza dell’incrocio tra viale della Resistenza e viale San Francesco d’Assisi lo scooter si scontrò con un’automobile, un’Audi Q3.

L’impatto fu estremamente violento.

Fabrini venne sbalzato dalla sella e cadde sull’asfalto riportando traumi gravissimi.

I soccorritori intervenuti sul posto non poterono fare nulla per salvarlo.

L’uomo morì sul luogo dell’incidente a causa delle ferite riportate.

Nel procedimento giudiziario è emersa anche la posizione del conducente dell’Audi Q3.

Il quarantunenne, difeso dall’avvocato Remigio Sicilia, ha patteggiato una condanna a sei mesi di reclusione per omissione di soccorso.

Con la decisione del tribunale si è chiuso definitivamente il lungo procedimento legato alla morte di Paco Fabrini.