Spresiano, scacchiera ordinata online, ma dal pacco esce uno scorpione vivo
A Spresiano, in provincia di Treviso, un ragazzo apre un pacco Temu con una scacchiera e trova uno scorpione vivo di sei centimetri. Presentato reclamo.
Quella che doveva essere una tranquilla consegna per una serata tra amici si è trasformata in una scena surreale.
Un giovane residente a Spresiano, nel Trevigiano, ha aperto un pacco appena arrivato dalla piattaforma di e-commerce Temu e si è trovato davanti a un animale inatteso: uno scorpione nero vivo lungo circa sei centimetri.
L’episodio ha immediatamente suscitato sorpresa e preoccupazione. Il ragazzo non è stato punto, ma la vicenda ha sollevato interrogativi sui controlli e sulla sicurezza delle spedizioni internazionali che arrivano direttamente nelle case degli acquirenti.
Temu e il pacco con lo scorpione arrivato a Spresiano
Il pacco era stato ordinato online e consegnato mercoledì 4 marzo tramite corriere.
All’interno si trovava una scacchiera acquistata dal giovane di Spresiano, che aveva deciso di comprarla per trascorrere alcune serate in compagnia degli amici.
Nulla lasciava presagire quello che sarebbe successo pochi minuti dopo.
Il pacco risultava perfettamente sigillato e apparentemente identico a qualsiasi altra spedizione. Dopo averlo portato nella propria stanza, il ragazzo ha aperto la scatola e ha iniziato a controllare il contenuto.
È stato in quel momento che qualcosa ha iniziato a muoversi tra gli imballaggi.
Il giovane ha raccontato quanto accaduto spiegando di non aver capito subito cosa stesse succedendo. Solo pochi istanti dopo ha realizzato di trovarsi davanti a uno scorpione vivo.
“All’inizio non mi sono accorto di nulla — ha raccontato — Ho aperto la scatola, ho controllato che la scacchiera fosse in buone condizioni e poi, all’improvviso, ho visto muoversi qualcosa e ho capito solo dopo di che cosa si trattava. Lo scorpione non mi ha punto solo per pura fortuna”.
Secondo il racconto, l’animale si trovava nascosto tra gli imballaggi utilizzati per proteggere il prodotto durante il viaggio.
La reazione del ragazzo di Treviso: “Sono ancora scosso”
La scena ha provocato un comprensibile momento di panico.
Il giovane ha spiegato che il pacco era stato lasciato vicino ai suoi piedi dopo l’apertura e che lo scorpione avrebbe potuto trovarsi molto più vicino alle sue mani.
Quando ha capito cosa stava succedendo, ha reagito d’istinto.
Ha afferrato il primo oggetto disponibile e ha schiacciato l’animale per evitare che potesse pungerlo.
Il racconto dell’esperienza è ancora segnato dalla tensione del momento.
“Sono ancora un po’ scosso per quello che è successo — ha aggiunto — Bastava aprire la scatola dall’altro lato e mi sarei trovato lo scorpione vivo tra le mani”.
Fortunatamente il giovane non ha riportato ferite né conseguenze fisiche, ma l’episodio ha lasciato una forte impressione.
Il viaggio dalla Cina e il reclamo alla piattaforma
Dopo l’accaduto, il ragazzo ha deciso di presentare un reclamo alla piattaforma Temu, servizio di e-commerce appartenente al gruppo cinese PDD Holdings, con sede a Boston ma con una rete di venditori e magazzini distribuiti soprattutto in Cina e in diversi Paesi asiatici.
Secondo alcune ipotesi, l’animale potrebbe essersi infilato nel pacco durante le fasi di stoccaggio o movimentazione nei magazzini.
Gli esperti spiegano che gli scorpioni sono creature estremamente resistenti.
Possono sopravvivere per settimane con pochissimo cibo e con quantità minime di acqua, riuscendo a nascondersi facilmente tra scatole, pallet e imballaggi.
Le lunghe catene logistiche delle spedizioni internazionali rendono possibile che piccoli animali restino intrappolati nelle merci durante il trasporto.
Il caso di Spresiano, però, rappresenta un episodio particolarmente impressionante perché l’animale è arrivato vivo fino alla destinazione finale.
Al momento l’episodio non risulta segnalato alle forze dell’ordine. Il giovane ha scelto di procedere con un reclamo formale alla piattaforma per chiarire quanto accaduto e capire come uno scorpione sia riuscito a viaggiare per oltre due settimane all’interno di un pacco diretto in Italia.
