Roma, due spettatrici disabili fuori dal concerto di Achille Lauro: “Cancello chiuso in faccia, trattate peggio del peggio”, scoppia la polemica
Due donne disabili denunciano di essere rimaste fuori dal concerto di Achille Lauro a Roma nonostante il biglietto e la conferma. Il video pubblicato sui social accende la polemica.
Doveva essere una serata di musica e festa, ma per due spettatrici è diventata un episodio che ora fa discutere. Fuori dal Palazzo dello Sport di Roma, durante il concerto di Achille Lauro, due donne con disabilità denunciano di essere state lasciate fuori dalla struttura nonostante avessero il biglietto e una conferma di accesso.
Roma, la denuncia delle due donne disabili fuori dal concerto di Achille Lauro
L’episodio è stato raccontato direttamente dalle protagoniste attraverso un video pubblicato sui social. Sedute sulle loro carrozzine davanti all’ingresso del palazzetto di Roma, le due donne spiegano di essere arrivate con largo anticipo per assistere al concerto di Achille Lauro, ma di non essere mai riuscite a entrare.
Secondo il loro racconto, si trovavano fuori dalla struttura già dalle prime ore della sera.
“Siamo due persone disabili. Aspettiamo qui dalle sette meno un quarto. Lei ha l’email di conferma, a me hanno detto di presentarmi qui, come già successo altre volte”.
Le due spettatrici sostengono di aver atteso per ore davanti ai cancelli del Palazzo dello Sport, senza ricevere indicazioni chiare.
“Siamo qui dalle 19, non ci hanno fatto entrare. Ci hanno sbattuto il cancello in faccia. I responsabili non sono venuti a parlarci, ci hanno detto che non c’è posto e se ne sono andati”.
Il video è stato diffuso dal profilo TikTok collegato a Graziella Saverino, presidente dell’associazione Entusiasmabili APS, e ha rapidamente attirato l’attenzione di molti utenti.
Il biglietto, la conferma e il racconto della serata
Le due donne spiegano che l’organizzazione della serata era stata programmata con attenzione. Una delle due aveva ricevuto una mail di conferma per l’accesso all’area dedicata alle persone con disabilità.
Nonostante questo, raccontano di essere rimaste fuori dal palazzetto fino all’inizio dello spettacolo.
“Non mi potete mandare un’email alle 10 di mattina confermandomi il posto”.
Una delle due spettatrici spiega anche di aver organizzato il trasporto per persone con disabilità per arrivare in anticipo al concerto.
“Io ho prenotato un trasporto disabili per arrivare, prima delle sette”.
La situazione, secondo il racconto, sarebbe peggiorata poco prima dell’inizio dello spettacolo.
“Alle 20.58 mi è stato detto di attendere e alle 21.10 mi è stata chiusa la finestrella in faccia senza neanche darmi una spiegazione”.
Le due donne sostengono di aver provato a chiedere chiarimenti, ma senza ottenere risposte precise da parte dei responsabili presenti all’ingresso.
Le spiegazioni sull’area disabili e la richiesta di chiarimenti
Dopo diverse richieste di spiegazione, alle due spettatrici sarebbe stata fornita una motivazione legata alla capienza dell’area riservata alle persone con disabilità.
“Si sono giustificati spiegando che i vigili del fuoco avevano detto che l’area disabili era piena”.
Tuttavia, secondo quanto raccontato nel video, la versione fornita successivamente da alcuni presenti avrebbe creato ulteriore confusione.
“Poi quando lo abbiamo chiesto ad uno di loro ci ha detto che non ne sapeva niente”.
Le due donne raccontano anche di aver cercato di coinvolgere le forze dell’ordine presenti all’esterno del palazzetto per presentare un esposto.
“Siamo state anche rimproverate perché non avremmo dovuto parlare con loro”.
Nel video emerge soprattutto la delusione per non aver potuto assistere allo spettacolo dopo aver organizzato la serata con largo anticipo.
“Non è giusto che le persone normodotate siano entrate anche dopo un’ora”.
Secondo le due spettatrici, l’episodio rappresenterebbe un problema più ampio legato alla gestione degli accessi per le persone con disabilità durante gli eventi pubblici.
“Devono cambiare le cose. Non ci hanno neanche permesso di entrare soltanto per andare in bagno”.
La vicenda, diventata virale sui social, ha acceso una discussione più ampia sulle modalità di accoglienza e gestione degli spazi dedicati alle persone con disabilità durante grandi eventi musicali come il concerto di Achille Lauro a Roma.
