Sanremo 2027, De Martino risponde con onestà su Cattelan: “Perché io sì e lui no”
Stefano De Martino parla del Festival di Sanremo 2027, della scelta della Rai e del confronto con Alessandro Cattelan tra polemiche e curiosità.
Il Festival di Sanremo 2026 si è concluso da pochi giorni, ma dietro le quinte della televisione italiana la macchina organizzativa per l’edizione successiva è già partita. L’attenzione è tutta su Stefano De Martino, scelto dalla Rai per guidare il Festival di Sanremo 2027, una decisione che ha già acceso discussioni e confronti con altri possibili candidati alla conduzione.
Sanremo 2027 e la scelta di Stefano De Martino
Il nuovo capitolo del Festival vedrà Stefano De Martino alla guida della manifestazione musicale più seguita d’Italia. L’edizione 2027 rappresenterà un passaggio importante anche per l’organizzazione artistica della gara.
Accanto al conduttore è stata infatti prevista la figura di un direttore musicale incaricato di affiancarlo nella selezione dei brani in gara. La scelta è ricaduta su Fabrizio Ferraguzzo, manager dei Maneskin, chiamato a collaborare alla definizione dell’impronta musicale della kermesse.
Intercettato dall’inviato Stefano Corti durante un servizio per Le Iene, De Martino ha commentato con ironia il suo percorso televisivo e l’arrivo alla guida del Festival.
“È vero che ho questa gavetta infinita come i senatori della televisione, a volte bisogna pure essere fortunati. (…) L’unica cosa che ho in più rispetto ai miei predecessori è meno esperienza e quindi più incoscienza. Potrebbe giocare a mio favore, come contro“.
Il conduttore ha anche parlato della pressione legata agli ascolti televisivi, tradizionalmente analizzati ogni mattina dopo la messa in onda delle serate del Festival.
“I numeri? Penso sia un pensiero paralizzante, bisogna fare qualcosa in cui ti riconosci e bella, insomma: bisogna fare un bello spettacolo. Poi i numeri devono essere l’effetto collaterale, non è il primissimo pensiero ma è il metro di giudizio del nostro lavoro, se c’è pubblico significa che le cose vanno bene e soprattutto che stai facendo qualcosa che incontra il gusto del pubblico“.
Il confronto con Alessandro Cattelan
Uno dei temi più discussi riguarda il confronto con Alessandro Cattelan, tra i nomi che negli ultimi anni erano stati indicati come possibili conduttori del Festival.
Il presentatore aveva già avuto un ruolo importante nell’universo sanremese, conducendo Sanremo Giovani 2025 e partecipando alla serata finale del Festival insieme a Carlo Conti e Alessia Marcuzzi.
Quando l’inviato delle Iene ha chiesto a Stefano De Martino come spiegasse il fatto che la scelta della Rai sia ricaduta su di lui e non su Alessandro Cattelan, il conduttore ha risposto senza polemiche.
“Perché io sì e lui no? Un allineamento di cose, non so qual è la differenza, lo trovo molto preparato e molto in gamba, magari l’anno dopo il mio arriverà Ale e sarò io a passargli il testimone“.
Una risposta diplomatica che non ha alimentato contrasti, ma che conferma quanto il tema della conduzione del Festival resti uno dei più discussi nel mondo dello spettacolo televisivo.
Le prime indiscrezioni sull’organizzazione del Festival
Mentre cresce l’attesa per il Festival di Sanremo 2027, iniziano a emergere anche alcune indiscrezioni sulla squadra che lavorerà dietro le quinte della manifestazione.
Secondo quanto riportato dal giornalista Giuseppe Candela nella rubrica A Lume di Candela su Dagospia, sarebbero già stati individuati il regista e lo scenografo della prossima edizione.
La regia potrebbe essere affidata a Luigi Antonini, già regista di X Factor, mentre la scenografia potrebbe essere curata da Marco Calzavara, professionista che ha lavorato a numerosi programmi televisivi, tra cui L’Anno Che Verrà, Italia’s Got Talent e Miss Italia.
Nelle stesse indiscrezioni viene citato anche il possibile coinvolgimento di Fabio Di Iorio, vicedirettore dell’Intrattenimento Prime Time della Rai e già responsabile di programmi come Affari Tuoi e Stasera Tutto è Possibile.
La decisione definitiva sul suo ruolo non sarebbe ancora stata presa, ma le indiscrezioni indicano che Stefano De Martino avrebbe chiesto di poter lavorare con una squadra di fiducia per la costruzione della nuova edizione del Festival.