Achille Lauro mantiene la promessa e incontra al Niguarda i feriti del rogo di Crans-Montana
Achille Lauro visita i ragazzi sopravvissuti al rogo di Crans-Montana ricoverati all’ospedale Niguarda di Milano, incontro carico di emozione con famiglie e medici.
La promessa era stata fatta mesi prima, e quando la notizia ha iniziato a circolare tra i telefoni dei ragazzi ricoverati e delle loro famiglie, l’attesa si è trasformata rapidamente in emozione. Achille Lauro ha davvero raggiunto l’ospedale Niguarda di Milano, dove sono ricoverati alcuni dei giovani sopravvissuti al devastante incendio scoppiato a Crans-Montana, in Svizzera, nella notte di Capodanno. L’artista ha trascorso quasi due ore nel reparto, parlando con i ragazzi ancora in cura e con quelli che, pur dimessi, sono tornati in ospedale per poterlo incontrare. Un gesto molto atteso, che arriva alla vigilia dei suoi concerti milanesi al Forum di Assago, i primi di tre appuntamenti del tour.
Achille Lauro e il legame nato dopo il rogo di Crans-Montana
Il rapporto tra Achille Lauro e i giovani coinvolti nella tragedia svizzera non è nato oggi. Nei mesi successivi all’incendio, infatti, il cantante aveva già mostrato vicinanza alle famiglie colpite dal dramma. Un momento particolarmente intenso si era verificato durante i funerali di Achille Barosi, una delle vittime della tragedia.
Davanti alla basilica di Sant’Ambrogio a Milano, durante l’ultimo saluto al ragazzo, la madre Erica e il padre avevano appoggiato una piccola cassa sulla bara del figlio. Da quell’altoparlante è partita “Perdutamente”, la canzone preferita del giovane. Lo stesso brano che Achille Lauro ha scelto di interpretare dal palco del Festival di Sanremo, dedicandolo alle vittime del rogo.
Anche la madre di Achille Barosi era presente all’ospedale Niguarda durante l’incontro con il cantante. Con grande forza si è unita agli altri sopravvissuti e ai loro genitori per ringraziare l’artista e condividere un momento che molti descrivono come profondamente significativo. Per i ragazzi ancora ricoverati, la visita ha rappresentato un momento di distrazione e incoraggiamento in un percorso di recupero ancora lungo.
L’incontro al Niguarda e le reazioni delle famiglie
Durante la visita, Achille Lauro si è fermato a parlare con diversi pazienti e con i loro familiari, ascoltando le storie di chi sta cercando di riprendere lentamente la propria vita dopo la tragedia. Tra i genitori presenti c’era anche Valentino Giola, padre di Giuseppe, uno dei ragazzi coinvolti.
“Incontri che che servono a dare coraggio ai nostri figli – racconta Valentino Giola, papà di Giuseppe – ed è bellissimo sentire tutto questo affetto, insieme a quello dei medici e del personale che continua a essere un aiuto fondamentale”.
La visita è stata commentata anche dall’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, che ha condiviso sui social una fotografia dell’incontro avvenuto nel reparto dell’ospedale milanese. Nello scatto compaiono i ragazzi, il cantante e diversi operatori sanitari che in questi mesi hanno seguito i pazienti.
“Dopo la sua esibizione a Sanremo, dopo quella canzone dedicata a loro, i ragazzi sopravvissuti all’incendio di Crans-Montana ricoverati all’ospedale Niguarda hanno espresso un desiderio: poter conoscere Achille Lauro”.
La visita prima dei concerti milanesi
Secondo quanto raccontato dalle famiglie, la visita è stata organizzata rapidamente nelle ore precedenti all’arrivo del cantante. La notizia si è diffusa tra i ragazzi attraverso messaggi e chat, raggiungendo anche chi era già stato dimesso ma ha deciso di tornare all’ospedale Niguarda per partecipare all’incontro.
Il momento è stato reso possibile anche grazie alla collaborazione di Carlo Conti, che ha contribuito a facilitare il contatto con l’artista dopo l’esibizione sanremese.
“Oggi il mio ringraziamento va a un cantante, ma soprattutto a un ragazzo, davvero speciale – ha scritto Guido Bertolaso – Lauro con la sua disponibilità e dolcezza ha saputo portare un pò di gioia nel cuore di quei ragazzi che tanto hanno sofferto, incontrando anche i giovani dimessi e alcuni genitori, anche di chi non c’è più”.
La visita si è conclusa poco prima dell’inizio degli impegni del cantante legati ai concerti previsti al Forum di Assago, a Milano, dove l’artista si esibirà per tre serate consecutive davanti al pubblico del suo tour.
