Celentano spernacchia il presunto figlio Segatori: “Non sono tuo padre, sono tuo nonno”
Adriano Celentano replica ad Antonio Segatori che chiede il DNA: scontro sulla paternità e riapertura di una vicenda risalente agli anni Sessanta
La risposta arriva improvvisa e tagliente, rompendo un silenzio che durava da anni e riaccendendo una storia mai davvero chiusa.
Celentano Segatori: la replica del cantante accende lo scontro
Adriano Celentano, 88 anni, ha deciso di intervenire pubblicamente per rispondere alle dichiarazioni di Antonio Segatori, il cinquantaseienne che sostiene di essere suo figlio mai riconosciuto.
La replica è arrivata attraverso i social, con parole brevi ma destinate a far discutere:
“Caro Antonio, mi spiace contraddirti…purtroppo io non sono tuo padre. La verità è che io sono tuo nonno”.
Una frase ironica, ma che nella sostanza rappresenta una netta smentita.
Il celebre artista ha quindi preso posizione in modo chiaro, respingendo ogni ipotesi di una paternità nascosta e definendo implicitamente infondate le affermazioni di Segatori.
Il caso, però, non si ferma alla battuta social.
Le dichiarazioni hanno immediatamente riacceso l’attenzione mediatica su una vicenda che coinvolge non solo il cantante, ma anche una storia familiare complessa e mai definitivamente chiarita.
Le accuse di Segatori e il racconto della madre
A sostenere la versione di Antonio Segatori è anche la madre, Maria Luigia Biscardi, che ha riportato la vicenda agli anni Sessanta.
Secondo il suo racconto, la donna avrebbe fatto parte del Clan Celentano con il nome d’arte Brenda Bis e avrebbe avuto una relazione con il cantante.
I due, sempre secondo la ricostruzione, si sarebbero frequentati in modo riservato, soprattutto in sala di registrazione.
La gravidanza avrebbe segnato una svolta:
“Quando gli dissi che aspettavo un figlio lui cominciò a ignorarmi, il mio contratto col Clan venne chiuso con due anni d’anticipo e mi ritrovai a piedi, estromessa, fuori dal giro su cui avevo puntato tutte le mie carte”.
Una versione che descrive non solo un presunto rapporto personale, ma anche conseguenze professionali pesanti.
La vicenda arrivò in Tribunale nel 1975, quando Maria Luigia Biscardi chiese il riconoscimento della paternità.
Il procedimento, però, venne archiviato.
In quel periodo, Adriano Celentano reagì pubblicamente definendo la donna “pazza”, respingendo con forza ogni accusa.
La richiesta del DNA e il nuovo fronte giudiziario a Milano
Oggi la questione torna al centro dell’attenzione con una nuova iniziativa legale.
Antonio Segatori ha deciso di rivolgersi al Tribunale di Milano, chiedendo che venga effettuato un test del DNA per ottenere una risposta definitiva.
L’uomo solleva anche dubbi su quanto accaduto in passato, ipotizzando che il legale della madre, che era suo nonno, possa aver raggiunto un accordo con la controparte.
Una circostanza che, se confermata, cambierebbe la lettura dell’intera vicenda.
La richiesta è chiara e diretta:
“Ho il diritto di sapere chi è mio padre”.
La replica di Adriano Celentano, seppur ironica nei toni, segna quindi una linea netta tra le due posizioni, mentre la nuova azione legale potrebbe riaprire formalmente un caso che sembrava chiuso da decenni, riportandolo nuovamente nelle aule giudiziarie e sotto i riflettori dell’opinione pubblica.
