Presunto figlio, Celentano non ci sta, nega la paternità e affida tutto all’avvocato Bongiorno: “Mi tutelo da ogni speculazione”
Caso Celentano e presunto figlio: Adriano Celentano nega la paternità e affida la difesa all’avvocato Giulia Bongiorno per fermare nuove speculazioni
La vicenda riesplode all’improvviso e trascina di nuovo sotto i riflettori uno dei nomi più noti dello spettacolo italiano.
Caso Celentano presunto figlio: scontro aperto e azione legale
Il caso che coinvolge Adriano Celentano e il presunto figlio Antonio Maria Segatori torna al centro dell’attenzione con un’escalation che segna una svolta netta. Il 55enne ha ribadito pubblicamente di essere il figlio del celebre artista, nato dalla relazione con Maria Luigia Biscardi, ma la replica del cantante è stata immediata e categorica.
Dopo una prima risposta ironica sui social, Celentano ha deciso di passare ai fatti, annunciando il ricorso alle vie legali per tutelare la propria immagine. “A questo punto credo doveroso affidare un mandato all’avvocato Giulia Bongiorno perché mi tuteli da ogni ulteriore speculazione”, ha dichiarato, rendendo ufficiale la scelta di affidarsi a una difesa legale di primo piano.
La vicenda, che sembrava destinata a spegnersi rapidamente, si è invece trasformata in un nuovo fronte giudiziario, con possibili sviluppi anche sul piano mediatico e legale.
Le dichiarazioni di Celentano e il precedente degli anni Settanta
Il cantautore ha voluto chiarire la propria posizione ricordando che non si tratta di un caso isolato. Già in passato, infatti, una vicenda simile aveva sollevato polemiche.
“Prima la presunta madre, ora il presunto figlio. Circa mezzo secolo fa, è stato sollevato un polverone da una signora che sosteneva che io fossi padre di suo figlio. La tanto sbandierata azione giudiziaria contro di me è finita nel nulla”, ha spiegato.
Negli anni Settanta, Maria Luigia Biscardi aveva effettivamente avviato un procedimento per il riconoscimento di paternità presso il tribunale di Roma, ma la vicenda si concluse senza esito.
Lo stesso Celentano aveva allora respinto con decisione le accuse, arrivando a definire la donna “una pazza”, negando qualsiasi relazione che potesse giustificare la richiesta.
Un precedente che oggi torna centrale, alla luce delle nuove dichiarazioni del presunto figlio.
La richiesta del DNA e i possibili sviluppi
A riaccendere il caso è stato proprio Antonio Maria Segatori, che ha dichiarato di voler ottenere il riconoscimento ufficiale e di essere pronto a sottoporsi a un test del DNA per accertare la verità.
Secondo il suo racconto, la madre avrebbe avuto una relazione con l’artista alla fine degli anni Sessanta, circostanza che avrebbe portato alla sua nascita nel 1969, poco dopo l’ingresso della donna nel Clan Celentano.
“Caro Antonio, mi spiace contraddirti…purtroppo io non sono tuo padre. La verità è che io sono tuo nonno”, aveva scritto Celentano in un primo momento, utilizzando un tono ironico che ha rapidamente lasciato spazio a una linea più rigorosa.
Con il coinvolgimento dell’avvocato Giulia Bongiorno, la vicenda entra ora in una fase più delicata, in cui eventuali azioni legali potrebbero chiarire definitivamente la posizione delle parti e stabilire eventuali responsabilità legate alle dichiarazioni pubbliche.
