Jalisse contro The Voice, la Drusian accusa: “Nessuno dei giudici si girò, volevano farmi crollare in diretta”
Alessandra Drusian dei Jalisse denuncia l’esperienza a The Voice: nessun giudice si gira e sospetta un piano contro di lei prima di Canzonissima.
La ferita è ancora aperta e riaffiora con parole dure, mentre i Jalisse tornano sotto i riflettori con una nuova occasione televisiva.
Jalisse The Voice, il racconto choc della Drusian
Il ritorno in scena passa da Canzonissima, il varietà di Rai1 in partenza sabato 21 marzo, ma è il passato a riaccendere la polemica.
Alessandra Drusian e Fabio Ricci, coppia artistica e nella vita, tornano a raccontarsi dopo anni segnati da successi e rifiuti, tra cui quelli legati al Festival di Sanremo, vinto nel 1997.
Nel ripercorrere la loro carriera, la Drusian non nasconde il peso di alcune esperienze televisive, indicando chiaramente un programma che non rifarebbe: The Voice.
Un episodio che, a distanza di tempo, continua a lasciare amarezza e interrogativi.
Il duo, spesso associato ai numerosi “no” ricevuti negli anni, rivendica però la propria identità artistica e la vicinanza al pubblico, costruita lontano dai grandi palchi ma attraverso esibizioni più intime e dirette.
“Nessuno si girò”: il sospetto sul talent
Entrando nel dettaglio, Alessandra Drusian ricostruisce quanto accaduto durante i provini e la successiva esibizione televisiva, sottolineando una gestione che definisce inspiegabile.
“Non The Voice. Ho sostenuto provini, portando sei brani che cantavo ai concerti, ed era andato tutto molto bene. Poi, a una settimana dalla messa in onda, mi assegnano Io Canto versione Pausini. Un brano che non avevo mai eseguito. Da brava scolaretta accetto la sfida ma, quando salgo sul palco, nessuno dei giudici si gira. La cosa più brutta è stata notare che tutti si aspettavano che piangessi. Io, da dura, non ho versato una lacrima. A volte mi chiedo se tutto non sia stato pensato fin dall’inizio per farmi crollare.”
Parole che delineano un’esperienza vissuta come ingiusta, con il sospetto di una dinamica costruita ad arte.
Una versione che riporta al centro il tema della pressione psicologica nei talent show e delle aspettative televisive legate alle reazioni emotive dei concorrenti.
Nuova occasione a Canzonissima dopo anni di rifiuti
Dopo anni segnati da esclusioni e tentativi, la partecipazione a Canzonissima rappresenta per i Jalisse un nuovo punto di ripartenza.
Il programma punta a valorizzare i brani più che gli interpreti, con artisti chiamati a reinterpretare grandi classici accompagnati da orchestra.
Un format che consente ai cantanti di mostrare nuove sfumature artistiche, lontano dalle logiche competitive tradizionali.
E proprio su questo punto, Fabio Ricci sottolinea una criticità legata al sistema musicale italiano.
“Abbiamo subito colpi anche molto bassi, ma ci siamo sempre rialzati” afferma, descrivendo il percorso del duo come quello di “artigiani della musica”.
E aggiunge: “La gente ci segue, soprattutto sui social. Probabilmente si riconosce nella nostra tenacia, in fondo siamo tutti un po’ Jalisse nella vita: quanti no riceviamo sul lavoro”.
La loro storia resta così segnata da una lunga serie di rifiuti, ma anche da una costante presenza artistica che oggi trova una nuova occasione sul piccolo schermo, in attesa di capire se questa volta arriverà il riscatto.
