Arezzo, Francesco Guerrera muore a 54 anni, la sua ultima volontà: “Dopo le esequie siete tutti invitati alla festa in pizzeria, niente lacrime, solo brindisi”
Francesco Guerrera, San Giovanni Valdarno, malattia fulminante: le sue ultime volontà sorprendono amici e parenti, trasformando il funerale in una festa tra brindisi, ricordi e raccolta fondi.
Aveva già deciso tutto, anche come voleva essere ricordato dopo la sua morte, e lo aveva fatto con una richiesta che ha spiazzato e commosso chiunque gli fosse vicino.
Francesco Guerrera e la scelta contro il dolore
La storia di Francesco Guerrera, scomparso a San Giovanni Valdarno, in provincia di Arezzo, si è trasformata in un racconto che ha colpito profondamente amici e conoscenti. Aveva 54 anni e una malattia fulminante lo ha portato via in appena tre mesi, lasciando un vuoto enorme nella vita di chi lo amava.
Eppure, proprio negli ultimi giorni, quando il tempo sembrava ormai ridotto al minimo, ha scelto di lanciare un messaggio completamente diverso rispetto a quello che ci si aspetterebbe. “Fate un brindisi alla mia memoria, senza pianti o disperazione”, aveva chiesto con chiarezza, indicando anche il luogo e il modo in cui avrebbe voluto essere salutato.
Non una cerimonia segnata solo dal dolore, ma un momento di condivisione, esattamente come era stato il suo modo di vivere. Chi lo conosceva lo descriveva infatti come una persona capace di creare legami autentici, sempre presente e pronto a regalare sorrisi.
La festa in pizzeria dopo il funerale
Le sue volontà non sono rimaste parole. La famiglia ha deciso di rispettarle in ogni dettaglio, organizzando tutto secondo le indicazioni ricevute. Dopo la messa funebre, prevista nella chiesa di San Lorenzo a San Giovanni Valdarno, amici e conoscenti saranno invitati in pizzeria per ricordarlo.
Il luogo scelto non è casuale: si tratta dello storico locale di famiglia nel centro cittadino, dove Francesco Guerrera era una presenza quotidiana, conosciuta e apprezzata. È lì che si riuniranno tutti, in un clima che mescolerà inevitabilmente commozione e affetto.
“Organizzate una festa in mio ricordo, senza pianti o disperazione”, aveva ribadito attraverso la sorella, aggiungendo anche un dettaglio significativo: la festa doveva svolgersi di mercoledì, giorno di chiusura del locale.
“Ha chiesto espressamente che venisse fatta di mercoledì perché è il nostro giorno di chiusura di modo che non intralci il lavoro quotidiano. Peraltro è morto sempre di mercoledì, evidentemente era destino dovesse accadere anche questo”, ha raccontato la sorella, sottolineando la coerenza e l’attenzione che lo hanno sempre contraddistinto.
Tra memoria, solidarietà e un messaggio preciso
L’evento non sarà solo un momento per ricordare Francesco Guerrera, ma anche un’occasione concreta per dare seguito a una causa che negli ultimi mesi aveva assunto un significato particolare nella sua vita.
Durante la serata sarà infatti promossa una raccolta fondi a favore dell’associazione Luca Coscioni, impegnata sul tema del diritto all’eutanasia. Una scelta che riflette il percorso vissuto da Francesco Guerrera durante la malattia e le riflessioni maturate nel tempo.
La famiglia ha voluto chiarire il senso dell’iniziativa: “Come da sua volontà dopo le esequie siete tutti invitati alla festa in pizzeria per ricordarlo con serenità. Allegria, risate e tutto l’amore che ha sempre dato a tutti noi”.
Il saluto finale si svolgerà dunque in un clima diverso da quello tradizionale, ma perfettamente in linea con il carattere e i valori che hanno segnato la vita di Francesco Guerrera.
