Monti affonda la Meloni: “Molto scarsa nella visione politica del governo”
Mario Monti critica Giorgia Meloni dopo referendum e dimissioni, definendola efficace nella tattica ma carente nella strategia e nella visione politica complessiva.
Mario Monti e Giorgia Meloni: la critica sulla strategia politica
Il clima politico resta teso dopo la sconfitta al referendum sulla giustizia e le dimissioni che hanno coinvolto alcuni esponenti del governo. In questo contesto interviene anche l’ex presidente del Consiglio Mario Monti, che ha espresso una valutazione netta sull’operato della premier Giorgia Meloni.
Ospite della trasmissione “Tagadà” su La7, condotta da Tiziana Panella, il senatore a vita ha riconosciuto alcune capacità alla leader di Fratelli d’Italia, ma ha evidenziato limiti nella gestione complessiva dell’azione politica.
“Tutti noi abbiamo sempre considerato Giorgia Meloni una grande politica. E lo è, secondo me, nel senso della tattica politica”.
Un riconoscimento parziale, che però si accompagna a un giudizio più severo sulla capacità di pianificazione e indirizzo politico nel medio-lungo periodo.
Referendum e governo: le difficoltà dopo le dimissioni
Le parole di Mario Monti arrivano in una fase delicata per l’esecutivo, segnato dagli effetti del referendum e da una serie di dimissioni che hanno colpito figure di primo piano, tra cui Daniela Santanchè e Andrea Delmastro.
Secondo l’ex premier, proprio nel corso dell’ultimo anno sarebbero emerse le criticità più evidenti nella leadership della presidente del Consiglio.
“Sta mostrando da un anno e rotti in qua che veramente è molto scarsa nella strategia e visione politica”.
Una valutazione che si inserisce in un quadro politico complesso, in cui il governo è chiamato a gestire sia le conseguenze interne delle recenti vicende sia le pressioni provenienti dal contesto internazionale.
Rapporti internazionali e Trump: il nodo della politica estera
Un altro punto centrale dell’intervento di Mario Monti riguarda la politica estera e, in particolare, i rapporti con gli Stati Uniti. Il senatore a vita ha criticato la linea adottata dalla premier nei confronti dell’ex presidente americano Donald Trump.
Secondo Monti, la vicinanza politica della presidente del Consiglio al tycoon rappresenterebbe un elemento problematico, soprattutto alla luce dei cambiamenti nello scenario internazionale.
Meloni, ha osservato, “malgrado in molti la avessero ammonita per mesi, è rimasta quasi immobile” e non ha modificato il proprio approccio.
Il giudizio espresso dall’ex presidente del Consiglio contribuisce ad alimentare il confronto politico attorno all’azione dell’esecutivo, in una fase segnata da tensioni interne e valutazioni divergenti sul futuro del governo.
