Italia & Dintorni

Sondaggi 2026, Meloni in calo, Schlein attacca: “Il vento sta cambiando”, sale Conte

Fratelli d’Italia in calo nei sondaggi, avanzano Partito Democratico e Movimento 5 Stelle. Il campo largo supera il centrodestra, ma pesa l’incognita Vannacci.

Sondaggi politici: Fratelli d’Italia in calo, salgono Pd e M5S

Gli ultimi rilevamenti sulle intenzioni di voto fotografano un quadro in evoluzione per i principali partiti italiani. Giorgia Meloni registra una flessione: Fratelli d’Italia perde lo 0,9% e scende al 27,9%, pur restando il primo partito.

Crescono invece le principali forze di opposizione. Il Partito Democratico guidato da Elly Schlein sale al 22% (+0,4%), mentre il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte guadagna mezzo punto, raggiungendo il 12,9%.

Segnali positivi anche per Forza Italia di Antonio Tajani, al 9% (+0,3%), e per la Lega di Matteo Salvini, che si attesta al 6,9% (+0,4%). In lieve calo Alleanza Verdi e Sinistra, guidata da Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli, al 6,4% (-0,3%).

Tra i partiti minori, Futuro Nazionale di Roberto Vannacci si posiziona al 3,3%, mentre Azione di Carlo Calenda scende al 3,1%. Italia Viva di Matteo Renzi resta sotto la soglia con il 2,3%.

Campo largo avanti: equilibrio tra coalizioni e nodo leadership

Se si osserva il quadro delle coalizioni, emerge un sorpasso del cosiddetto campo largo, che raggiunge il 45,2% (+0,7%). Il centrodestra si attesta invece al 44,8% (-0,3%).

L’ipotesi di un’alleanza tra Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra e Italia Viva consentirebbe quindi alle forze progressiste di superare, almeno nei numeri, la coalizione guidata da Giorgia Meloni.

Resta però aperta la questione della leadership. Tra i nomi in campo, Elly Schlein può contare sul peso elettorale del Pd, mentre Giuseppe Conte gode di un buon livello di consenso personale. Sul tavolo anche l’ipotesi di primarie o di un federatore terzo, soluzione che però al momento non trova convergenza tra tutte le forze.

Fattore Roberto Vannacci e rischio esclusione per i piccoli partiti

Uno degli elementi più rilevanti riguarda il ruolo di Roberto Vannacci. Secondo le simulazioni, se il suo movimento Futuro Nazionale entrasse nel centrodestra, la coalizione salirebbe al 48,1%, superando nettamente il campo largo.

Resta dunque determinante la scelta dell’ex generale, che ha posto come condizione la condivisione di un programma politico coerente con i valori della destra.

Infine, il sistema elettorale continua a rappresentare un ostacolo per i partiti più piccoli. Con la soglia di sbarramento al 3%, rischierebbero di restare fuori dal Parlamento Italia Viva di Matteo Renzi, +Europa di Riccardo Magi e Noi Moderati di Maurizio Lupi, oltre ad altre formazioni minori.