Conte sfida Grillo: “Mi hai sabotato, Il simbolo non è tuo”, scoppia la guerra nel M5S
Beppe Grillo e Giuseppe Conte ai ferri corti: causa su simbolo e contratti, rischio scossone politico per il M5S alla vigilia delle elezioni.
Beppe Grillo contro Giuseppe Conte: la battaglia legale sul M5S
Lo scontro tra Beppe Grillo e Giuseppe Conte entra in una nuova fase, destinata a spostarsi definitivamente nelle aule giudiziarie. Il fondatore del Movimento 5 Stelle ha avviato un’azione legale che riguarda sia il nome sia il simbolo del M5S, ma anche i contratti di consulenza sulla comunicazione stipulati negli anni precedenti.
La disputa affonda le radici nella rottura politica avvenuta tra i due leader, culminata nel 2024 con la rescissione degli accordi da parte dell’ex presidente del Consiglio. Alla base della decisione, secondo la linea contiana, vi sarebbe stata una condotta ritenuta incompatibile: “Grillo fa controcomunicazione e sabotaggio”.
I contratti in questione prevedevano un compenso annuale di circa 300mila euro per Beppe Grillo, incaricato di supportare la strategia comunicativa del Movimento. Ora il comico contesta modalità e motivazioni della cancellazione degli accordi, aprendo così un contenzioso anche economico.
Simbolo del Movimento e rischio risarcimenti
Parallelamente, resta centrale il nodo del simbolo del Movimento 5 Stelle. Secondo Giuseppe Conte, il marchio non appartiene a una singola figura ma all’intero Movimento: «Il simbolo del M5s appartiene agli iscritti e quindi al Movimento, non c’è nessun proprietario».
L’ex premier ha inoltre lasciato intendere la possibilità di un contrattacco legale: «Chi vuole fare delle liti temerarie avrà una risposta temeraria e nel caso verrà anche condannato a risarcire i danni».
Sulla stessa linea anche Alfonso Colucci, deputato e notaio vicino a Conte, che ha dichiarato: «Risponderemo con fermezza in giudizio alla richiesta di Grillo e valuteremo con equilibrio una eventuale nostra richiesta di danni per un’iniziativa che appare chiaramente temeraria».
Il confronto assume così anche un profilo economico rilevante, oltre a quello politico, con possibili richieste di risarcimento da entrambe le parti.
Scenari politici e incognite sul futuro del Movimento
La vicenda giudiziaria potrebbe avere ripercussioni significative sul futuro del Movimento 5 Stelle. La prima udienza è attesa tra l’estate e l’inizio dell’autunno, mentre una decisione definitiva potrebbe arrivare entro la primavera del 2027, in prossimità delle elezioni politiche.
Uno degli scenari più discussi riguarda l’eventualità di una vittoria legale di Beppe Grillo. In tal caso, il simbolo e il nome del Movimento tornerebbero nella sua disponibilità esclusiva. Questo comporterebbe per l’area guidata da Giuseppe Conte la necessità di rifondare il partito sotto una nuova identità.
Secondo alcune valutazioni interne, la perdita del simbolo storico potrebbe incidere sul consenso elettorale, con una riduzione stimata tra il 2% e il 3%. Un’eventualità che renderebbe ancora più incerto il quadro politico nei mesi che precederanno il voto nazionale.
