Lucarelli affonda Salis: “Immagine perfetta costruita a tavolino ma lontana dalla sinistra”
Selvaggia Lucarelli critica duramente Silvia Salis, definendola “automa” e simbolo della finta sinistra, riaccendendo tensioni nel centrosinistra italiano.
Selvaggia Lucarelli contro Silvia Salis nel centrosinistra
Nuovo fronte di polemica all’interno dell’area progressista. La giornalista Selvaggia Lucarelli, firma del Fatto Quotidiano, ha rivolto un duro attacco alla sindaca di Genova, Silvia Salis, indicata da alcuni osservatori come possibile figura di riferimento per il cosiddetto campo largo.
Nel suo intervento, Lucarelli contesta apertamente il profilo politico della sindaca, ritenendolo distante da una visione autenticamente di sinistra. L’articolo, dai toni fortemente sarcastici, si inserisce nel momento di confronto interno tra le diverse anime dell’opposizione.
Secondo la giornalista, l’ascesa politica di Silvia Salis non sarebbe spontanea, ma frutto di un progetto costruito a tavolino all’interno delle correnti più moderate del Partito democratico.
Le accuse di Lucarelli: “Esperimento costruito a tavolino”
Nel passaggio centrale del suo intervento, Selvaggia Lucarelli utilizza toni particolarmente duri per descrivere la sindaca ligure: “L’ascesa di Silvia Salis in politica sembra provenire da un perfetto esperimento di laboratorio, uno di quelli progettati con cura tafazziana dai partiti centristi di Carlo Calenda e Matteo Renzi nonché da Dario Franceschini e dagli ultimi alchimisti della vecchia corrente del Pd, per creare artificialmente un leader che abbia una caratteristica indispensabile: non essere di sinistra”.
L’articolo prosegue con ulteriori affondi ironici sulla costruzione dell’immagine pubblica della sindaca: “Gli alchimisti del Pd, va detto, ci hanno lavorato strenuamente per anni, perfezionando l’androide Salis in un laboratorio segreto in casa Franceschini…”.
Lucarelli mette inoltre in discussione anche il percorso sportivo e istituzionale della sindaca, sottolineando il passaggio dal mondo olimpico a incarichi di vertice nel sistema sportivo italiano.
Critiche su immagine e comunicazione della sindaca di Genova
Non si limita al piano politico l’intervento di Selvaggia Lucarelli, che dedica ampio spazio anche all’immagine pubblica e allo stile comunicativo di Silvia Salis.
Nel testo si legge: “Anche sul piano estetico Salis è stata progettata con una chirurgica attenzione al dettaglio, perfetta per rappresentare l’anti-Meloni: alta un metro e ottanta per evocare la superiorità morale ma pure genetica, bionda come Giorgia ma con una chioma sintetica, resistente a eventi atmosferici e politici avversi e scolpiti a colpi di piastra Ghd, sopracciglia disegnate dalla matita di Massimiliano Fuksas nonché una voce ferma, calibrata, quasi istituzionale, progettata per non incrinarsi mai…”.
Nel finale, la giornalista aggiunge ulteriori elementi polemici, citando anche episodi social e dettagli legati alla costruzione dell’immagine pubblica della sindaca, fino a ironizzare su presunti retroscena legati a contenuti diventati virali.
L’intervento di Selvaggia Lucarelli si inserisce in un contesto politico già segnato da tensioni interne al centrosinistra, dove resta aperto il confronto sulla futura leadership tra figure come Elly Schlein, Giuseppe Conte e la stessa Silvia Salis.