Aquila di Bonelli uccide il maschio e forma coppia con un’altra femmina: “Pulli allevati con successo”, caso rarissimo
Il caso dell’aquila di Bonelli sorprende gli esperti: due femmine formano una coppia e allevano pulli grazie all’intervento degli ornitologi.
Aquila di Bonelli, coppia femmina-femmina dopo l’uccisione del maschio
Un episodio insolito ha coinvolto l’Aquila di Bonelli, osservato nei Paesi Baschi, in Spagna. Una femmina ha ucciso il maschio che occupava un territorio e ha formato una nuova coppia con un’altra femmina, rimasta senza compagno.
Le due aquile hanno iniziato a comportarsi come una coppia stabile, condividendo tutte le attività tipiche: caccia, difesa del territorio, costruzione del nido e deposizione delle uova. Tuttavia, come prevedibile, le uova deposte risultavano sterili.
Gli studiosi hanno sottolineato: “La nuova coppia femmina-femmina ha mostrato un comportamento tipico di coppia, come cacciare e nutrirsi insieme, appollaiarsi sugli stessi posatoi, difendere il territorio, costruire e mantenere i nidi e deporre le uova nel periodo dell’anno previsto”.
“Pulli affidati e accettati in pochi minuti”, il ruolo degli ornitologi
Di fronte alla sterilità delle uova, i ricercatori hanno deciso di intervenire utilizzando la tecnica del fostering, ovvero l’affido di piccoli nati in cattività.
I pulli, di pochi giorni di vita, sono stati inseriti nel nido al posto delle uova e sono stati accettati rapidamente dalle due femmine. “Sono stati accettati entro pochi minuti”, spiegano i ricercatori, evidenziando la riuscita dell’esperimento.
In totale, la coppia ha allevato con successo tre piccoli fino all’involo e alla dispersione. Un risultato considerato rilevante per la conservazione della specie.
“Specie in difficoltà”, l’importanza dello studio per la conservazione
L’Aquila di Bonelli è considerata una specie in difficoltà in diverse aree europee. In Italia, secondo la Lipu, è classificata come in pericolo, con una presenza limitata soprattutto in Sicilia.
Le principali minacce includono la perdita di habitat, la riduzione delle prede e i rischi legati alle infrastrutture come le linee elettriche. In questo contesto, tecniche come il fostering possono rappresentare un supporto concreto per aumentare la popolazione.
Lo studio dimostra che anche coppie dello stesso sesso possono contribuire alla crescita della specie, se supportate da interventi mirati degli esperti.
