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Bimbo di due anni muore in ambulanza dopo un’operazione i routine, “Peggioramento improvviso”, esposto dei genitori

La morte del piccolo Adam Mohamed Abdelmoeti Ibrahim Seddik dopo un intervento al braccio: peggioramento improvviso e decesso durante il trasferimento a Padova.

Adam Mohamed Abdelmoeti Ibrahim Seddik, intervento e tragedia dopo l’operazione

Dramma tra Rovigo e Padova, dove il piccolo Adam Mohamed Abdelmoeti Ibrahim Seddik, di due anni e mezzo e residente in provincia di Parma, è morto dopo un intervento chirurgico considerato di routine.

Il bambino era ricoverato presso l’ospedale Santa Maria della Misericordia di Rovigo per un’operazione programmata al braccio, necessaria per correggere una condizione congenita che ne limitava i movimenti.

Secondo quanto riferito dai familiari, si trattava di una procedura pediatrica a basso rischio, pianificata da tempo e senza particolari criticità preannunciate.

“Peggioramento improvviso”, il trasferimento e l’arresto cardiaco

Durante l’intervento, però, le condizioni del piccolo sarebbero peggiorate improvvisamente. I medici hanno quindi disposto il trasferimento urgente verso l’ospedale di Padova, centro di riferimento per le emergenze pediatriche.

Il momento più critico si è verificato durante il trasporto in ambulanza: il bambino è stato colpito da un arresto cardiaco prima di arrivare a destinazione.

Nonostante i tentativi di rianimazione, per lui non c’è stato nulla da fare. Le cause del decesso sono ora al centro degli accertamenti.

“Fare piena luce”, l’esposto dei genitori e le indagini

I genitori del piccolo hanno presentato un esposto alla Procura di Padova, chiedendo chiarimenti su quanto accaduto durante e dopo l’intervento.

Secondo la famiglia, il bambino non soffriva di altre patologie oltre a quella per cui era stato operato. L’obiettivo è ora comprendere se vi siano state criticità nella gestione clinica.