Italia & Dintorni

Quarta Repubblica, bufera su Ilaria Salis in tv, Ruggieri attacca: “Non sa fare la O con il bicchiere”

Scontro acceso su Ilaria Salis durante Quarta Repubblica: accuse pesanti, polemiche sull’inchiesta Hammerbande e duro botta e risposta tra Andrea Ruggieri e Angelo D’Orsi.

Ilaria Salis al centro dello scontro televisivo tra accuse e polemiche

Il confronto si accende nello studio di Quarta Repubblica, trasmissione di Rete 4 condotta da Nicola Porro, dove il tema principale è la posizione di Ilaria Salis. Ospiti della puntata sono il professor Angelo D’Orsi e l’ex deputato Andrea Ruggieri, protagonisti di un confronto dai toni subito elevati.

Al centro del dibattito, l’inchiesta tedesca sulla cosiddetta “Hammerbande”, gruppo di estrema sinistra accusato di aggressioni tra Germania e Ungheria. La vicenda richiama l’arresto avvenuto a Budapest nel 2023, quando Ilaria Salis, oggi eurodeputata, era stata fermata con l’accusa di essere coinvolta in un pestaggio durante il Giorno dell’Onore. Secondo quanto riportato dalla giornalista Lodovica Bulian, pur non essendo indagata, “viene inquadrata come membro estero di questo gruppo”.

Le dichiarazioni di Andrea Ruggieri contro Ilaria Salis e l’attacco diretto

Durante la trasmissione, Andrea Ruggieri interviene con parole dure: “Sono dame di San Vincenzo e sono persone facinorose, sicuramente criminali, che si attribuiscono ridicolmente il diritto di processare e condannare per presunto fascismo chiunque non la pensi come loro, dunque di picchiarlo”.

L’ex parlamentare prosegue con un affondo diretto: “Qui siamo al solito discorso dai, sono contento che per una figlia di papà che non ha nulla da dare alla politica nazionale e internazionale, salvo i suoi deliri, si scomodi finalmente lo stato di diritto”.

Nel corso del dibattito, aggiunge ulteriori critiche facendo riferimento all’elezione al Parlamento europeo: “Dopo che per 30 anni ho sentito definire l’immunità come la fuga dal processo… e adesso, siccome c’è di mezzo una ragazzotta che abbiamo eletto al Parlamento europeo… se ci mandiamo gente che non sa fare neanche la O con il bicchiere è ovvio che avremo sempre un problema”.

La replica di Angelo D’Orsi e il caso della perquisizione a Roma

Di segno opposto l’intervento di Angelo D’Orsi, che si concentra su un episodio recente riguardante una perquisizione avvenuta a Roma. Il professore contesta la legittimità dell’operazione, sostenendo: “Una stanza d’albergo giuridicamente vale come una casa privata e la polizia può accedere solo con un mandato e per un parlamentare serve anche l’autorizzazione del Parlamento, una serie di atti illegali e illegittimi”.