Attentato a Donald Trump, Tommaso Cerno: “Silenzio grave della sinistra”
Dopo l’attacco a Donald Trump, Tommaso Cerno denuncia il silenzio della sinistra europea e critica le reazioni politiche concentrate sui sondaggi.
Tommaso Cerno, dichiarazioni su Donald Trump e reazioni politiche
Le parole di Tommaso Cerno intervengono nel dibattito seguito all’attacco contro Donald Trump, sollevando un confronto sulle reazioni della politica internazionale. Secondo il giornalista, il contesto attuale appare diverso rispetto al passato.
“C’era una volta un Occidente in cui il presidente degli Stati Uniti era vittima di un attentato e tutti avevano paura”, afferma Tommaso Cerno, sottolineando come oggi, a suo giudizio, il clima sia cambiato. Nel suo intervento, evidenzia una presunta mancanza di reazioni compatte da parte delle sinistre europee.
“Stavolta se crepava per qualcuno era anche meglio. Non sto esagerando”, aggiunge, descrivendo quella che definisce una percezione diffusa legata al silenzio politico registrato dopo l’episodio.
Critiche alla sinistra europea e il tema dell’antiamericanismo
Nel suo intervento, Tommaso Cerno collega le reazioni politiche al tema dell’antiamericanismo, sostenendo che questo elemento sia tornato centrale nel dibattito pubblico. Secondo il giornalista, l’attenzione si sarebbe concentrata sulla figura di Donald Trump, definito nel confronto politico come “autoritaro, pazzo, incomprensibile”.
“È proprio la sensazione che dà questo silenzio delle sinistre europee di fronte all’odio che scatena l’unico antidoto che mettono in campo: l’ossessione per la destra che vince alle elezioni e la bugia che la libertà sia compromessa”, afferma.
Nel passaggio successivo, richiama anche episodi legati a celebrazioni pubbliche: “Detto da quelli che cacciano gli ebrei dalla festa del 25 aprile, retrocedendo nella storia a ben prima della Seconda guerra mondiale e invertendo le parti fra buoni e cattivi, nel migliore dei casi ti fai una grande risata”.
Il riferimento ai sondaggi e al contesto internazionale
Nel suo intervento, Tommaso Cerno amplia l’analisi anche al contesto globale, citando il silenzio di altri attori internazionali. “La Cina è silenziosa. Le dittature del mondo non vivono certo negli Stati Uniti”, dichiara.
Il giornalista pone inoltre l’attenzione sulle reazioni successive all’attacco, evidenziando il ruolo attribuito ai sondaggi: “Invece sentiamo ripetere la domanda delle domande: che dicono i sondaggi? Trump che effetto fa dopo quegli spari?”.
Infine, conclude con un riferimento agli istituti demoscopici: “E i sondaggisti rispondono. Gli stessi che incoronarono Kamala”.