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Beatrice Venezi licenziata, Vittorio Feltri: “Applausi vergognosi per una professionista stimata”

Il caso Beatrice Venezi divide: Vittorio Feltri critica duramente reazioni e decisione della Fenice, parlando di clima ostile verso una direttrice d’orchestra internazionale.

Beatrice Venezi, le parole di Vittorio Feltri sul licenziamento

Le dichiarazioni di Vittorio Feltri si inseriscono nel dibattito seguito al licenziamento della direttrice d’orchestra Beatrice Venezi dalla Teatro La Fenice di Venezia. Il giornalista ha posto l’attenzione non solo sulla decisione in sé, ma anche sulle reazioni registrate all’esterno del teatro.

Confesso che ciò che mi ha colpito di più non è neppure la decisione della Fenice, per quanto discutibile e, a mio avviso, ingiusta. No. Ciò che mi ha impressionato, e direi quasi disgustato, sono stati i cori, gli applausi, l’esultanza di chi, davanti a quel teatro, festeggiava il licenziamento di una donna, di una professionista che il mondo ci invidia”, ha dichiarato Vittorio Feltri.

Il riferimento è alla figura di Beatrice Venezi, direttrice riconosciuta anche a livello internazionale e impegnata in attività all’estero, tra cui in Argentina.

Le motivazioni e il riferimento alle dichiarazioni all’estero

Secondo quanto riportato, il provvedimento sarebbe stato collegato ad alcune dichiarazioni rilasciate dalla direttrice a un giornale straniero. Su questo punto, Vittorio Feltri ha espresso una posizione netta:

La motivazione ufficiale del provvedimento è nota: alcune dichiarazioni rilasciate a un giornale straniero, nelle quali Venezi avrebbe denunciato dinamiche discutibili all’interno dell’istituzione. Ora, mi si permetta: in uno Stato civile, chi solleva un problema non dovrebbe essere messo alla porta. Dovrebbe, semmai, essere ascoltato. Verificato, se necessario. Ma non silenziato”.

Nel suo intervento ha aggiunto: “Perché, se il principio diventa questo, che chi parla paga, allora non siamo più nel campo della tutela delle istituzioni, ma in quello della loro difesa corporativa. E la differenza è abissale”.

Il contesto culturale e il riferimento al clima nel settore

Nel proseguire la sua analisi, Vittorio Feltri ha collegato la vicenda a un contesto più ampio. “Ho l’impressione, anzi la convinzione, che quelle dichiarazioni siano state soltanto il pretesto, l’occasione utile per compiere ciò che da tempo si stava preparando”, ha affermato.

Ha poi aggiunto: “La verità è che Beatrice Venezi è una figura scomoda. Non tanto per ciò che dirige, ma per ciò che rappresenta”.

Infine, il giornalista ha descritto il clima generale: “Il licenziamento di Venezi, dunque, non è soltanto una decisione discutibile. È il segnale di un clima. Un clima in cui si preferisce eliminare il problema anziché affrontarlo. In cui si punisce chi parla anziché interrogarsi su ciò che viene detto. In cui si applaude alla caduta altrui come se fosse una vittoria”.