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Quirinale: “Grazia a Minetti fondata su pareri favorevoli”, Travaglio attacca la decisione

Il caso Nicole Minetti riaccende il confronto politico: il Quirinale difende la grazia, mentre Marco Travaglio solleva dubbi sulla decisione e sulle motivazioni.

Quirinale su Minetti: “Grazia concessa con pareri favorevoli degli organi giudiziari”

Il provvedimento di clemenza concesso a Nicole Minetti ha aperto un confronto acceso sul piano politico e mediatico. Dal Quirinale viene ribadita la correttezza dell’iter seguito per la concessione della grazia, sottolineando la presenza di valutazioni favorevoli da parte delle autorità competenti.

“Quando giunge al Quirinale una domanda di grazia accompagnata da parere favorevole degli organi giudiziari competenti il presidente della Repubblica concede abitualmente la grazia”, riferiscono fonti vicine al Colle. Nello specifico, la richiesta presentata risultava supportata da un parere definito “ampiamente e decisamente favorevole”.

A fronte delle ricostruzioni emerse negli ultimi giorni, è stato inoltre richiesto un approfondimento: “Il presidente ha dunque ritenuto necessario chiedere che gli organi giudiziari ne accertassero il fondamento”, viene spiegato, invitando ad attendere gli esiti delle verifiche.

Caso Minetti: “Attendere le verifiche” dopo le ricostruzioni contestate

Le polemiche sono nate anche in relazione ad alcune ipotesi su presunte irregolarità nella vicenda personale e giudiziaria di Nicole Minetti, incluse segnalazioni riguardanti attività all’estero e la procedura di adozione avviata nel 2023.

In merito a tali aspetti, il sostituto procuratore generale di Milano Giovanni Brusa ha dichiarato: “non credo di aver sbagliato”, confermando la regolarità delle procedure esaminate. Dal Colle si sottolinea come alcune ricostruzioni diffuse pubblicamente rappresenterebbero “condizioni di fatto molto diverse da quelle rappresentate alla base della domanda di grazia”.

La richiesta di ulteriori accertamenti si inserisce quindi in un contesto volto a verificare la coerenza tra gli elementi disponibili e le informazioni circolate successivamente.

Travaglio: “Il potere di grazia dipende dal Quirinale”, critiche sulla decisione

Sul caso è intervenuto anche il direttore de Il Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, che ha commentato la vicenda nel corso di una trasmissione radiofonica. “La nostra inchiesta sulla grazia alla Minetti è conclusa? Le puntate non finiscono mai, continuate a seguirci. Come finirà non lo so, il potere di grazia dipende solo dal Quirinale”, ha affermato.

Tra le osservazioni avanzate, anche una valutazione sulle possibili motivazioni del provvedimento: “Personalmente ho l’impressione che quella lettera furibonda indirizzata al ministro della Giustizia Carlo Nordio fosse una cosa come a dire adesso datemi gli elementi necessari per tornare indietro e togliermi da questo pasticcio…”.