Crazy Pizza arriva a Savelletri con Flavio Briatore: inaugurazione su invito, show, influencer e listino pizze fino a 69 euro.
La nuova apertura sul porticciolo di Savelletri ha subito acceso curiosità, attenzione e discussioni sui prezzi. Flavio Briatore porta in Puglia il marchio Crazy Pizza, scegliendo il litorale di Fasano, nel Brindisino, per una sede destinata a far parlare non solo per la posizione, ma anche per il format spettacolare e per un listino già finito al centro del dibattito.
Crazy Pizza a Savelletri, l’apertura su invito scelta da Briatore
Il nuovo ristorante Crazy Pizza ha aperto in un ex locale affacciato direttamente sul porticciolo di Savelletri, località del litorale di Fasano, a pochi chilometri da Borgo Egnazia, dove nel giugno 2024 si è svolto il G7. L’inaugurazione si è tenuta venerdì 22 maggio con una serata riservata a pochi invitati e influencer, in linea con l’immagine glamour costruita dal brand.
Il progetto fa parte del gruppo internazionale Maiestas, fondato da Flavio Briatore e Francesco Costa, e replica anche in Puglia la formula già vista in altre località turistiche. Non solo ristorazione, quindi, ma un’esperienza costruita attorno a musica, spettacolo e presenza scenica dei pizzaioli.
Nella nota del gruppo si parla di uno “show cooking con pizzaioli acrobatici, musica e un’atmosfera glamour pensata per offrire al pubblico una serata che va oltre il concetto tradizionale di ristorazione”. Una definizione che chiarisce la direzione scelta: non una semplice pizzeria sul mare, ma un locale pensato per inserirsi nel circuito dell’intrattenimento di fascia alta.
I prezzi delle pizze accendono il dibattito nel Brindisino
A far discutere, più ancora dell’apertura esclusiva, sono stati i prezzi comparsi nei video pubblicati dagli influencer presenti alla serata. Il listino del nuovo Crazy Pizza di Savelletri segue la linea degli altri locali del marchio, con cifre lontane dalla pizzeria tradizionale e pensate per un pubblico turistico e internazionale.
La pizza al Tartufo arriva a 59 euro, mentre la Fiori di zucchina costa 29 euro. La Vesuvio è proposta a 36 euro, la Carciofi e Culatta di Parma a 38 euro, la Bufalina a 36 euro e la Profumata, con pomodoro, mozzarella di bufala e pomodorini, a 27 euro. La Salmone costa 35 euro, mentre la classica Margherita è indicata a 19 euro.
In cima al listino spicca la Pata Negra, proposta a 69 euro. Per chi sceglie un calzone, il prezzo è di 30 euro, mentre la Pomodoro resta l’opzione meno costosa, a 17 euro. Cifre che hanno immediatamente alimentato reazioni e commenti, soprattutto perché l’apertura arriva in una zona della Puglia sempre più centrale nel turismo di lusso e nella ristorazione estiva.
Briatore torna a investire in Puglia tra lusso, turismo e vecchie tensioni
Con questa apertura, Flavio Briatore torna a puntare sulla Puglia dopo un precedente tentativo, poi abbandonato, di portare il marchio Twiga a Otranto. La nuova sede di Crazy Pizza si inserisce in un contesto molto diverso: Savelletri è ormai una destinazione frequentata da turismo internazionale, con strutture ricettive di alto livello e una crescente attenzione mediatica.
Il gruppo presenta l’operazione come un progetto pensato per valorizzare il territorio. Nella comunicazione ufficiale viene infatti sottolineato che si tratta di “Un progetto – viene evidenziato – che punta a valorizzare ulteriormente un territorio che negli ultimi anni si è affermato come destinazione internazionale d’eccellenza”.
L’arrivo di Crazy Pizza si lega anche al dibattito più ampio sul turismo costiero in Puglia, tra prezzi, accessibilità e modelli di sviluppo. Nell’estate 2024 Briatore era stato protagonista di una polemica a distanza con Stefano Minerva, allora sindaco di Gallipoli e oggi capogruppo del Pd nel Consiglio regionale pugliese, sul tema del caro ombrelloni e della gestione degli accessi al mare.
Il ristorante di Savelletri apre quindi in una fase in cui la costa pugliese resta al centro dell’attenzione per investimenti, turismo e prezzi dei servizi. La nuova sede di Crazy Pizza si aggiunge a quelle già presenti in località come Porto Cervo, Ibiza e Forte dei Marmi, confermando l’espansione del marchio nelle destinazioni turistiche più frequentate.
