Laura Ravetto denuncia il ritardo del treno Milano-Parigi e annuncia un’interrogazione al ministro dopo il viaggio infinito.
Laura Ravetto, deputata passata da circa un mese dalla Lega a Futuro Nazionale, ha raccontato su Instagram il lungo ritardo accumulato durante un viaggio in treno da Milano a Parigi, iniziato nel pomeriggio di mercoledì. La parlamentare, partita con la figlia, ha documentato ore di attesa, cambi di convoglio e rallentamenti nelle campagne francesi, annunciando un’interrogazione parlamentare al ministro per chiarire responsabilità e gestione del disservizio.
Laura Ravetto e il treno per Parigi: il viaggio diventa un caso politico
Il racconto del viaggio comincia con una storia pubblicata da Laura Ravetto sul binario, accompagnata dalla frase “On y va”, cioè “si parte” in francese. L’arrivo a Parigi, però, si è trasformato in una lunga attesa, documentata nelle ore successive con video e commenti dal vagone.
Diciotto ore dopo la partenza, la deputata ha pubblicato una foto dello schermo a bordo di un Frecciarossa, con l’indicazione dell’orario e un commento netto: “5:55 ancora nelle campagne francesi, rendiamoci conto”.
La vicenda ha assunto anche un risvolto politico perché Ravetto, oggi in Futuro Nazionale, ha chiamato in causa il ministro, annunciando una iniziativa parlamentare. Il viaggio, nelle sue parole, non è stato soltanto un disagio personale, ma un episodio da chiarire sul piano istituzionale.
Il ritardo del Frecciarossa e l’interrogazione al ministro
La parlamentare ha ricostruito le tappe del viaggio, spiegando di essere partita da Milano alle quattro del pomeriggio insieme alla figlia. Arrivata a Torino, le sarebbe stato comunicato un cambio di treno, con la prospettiva di utilizzare l’alta velocità. Dopo circa un’ora di attesa, le passeggeri sarebbero salite su un Frecciarossa che, secondo il racconto della deputata, avrebbe viaggiato a una velocità molto ridotta.
“Otto ore di ritardo, segregati nelle campagne francesi. Sto… non imbestialita, di più. Sto già scrivendo l’interrogazione parlamentare al ministro”.
Secondo quanto riferito da Ravetto, il convoglio avrebbe raggiunto al massimo i 63 chilometri orari. A Lione, poi, il treno avrebbe effettuato un’inversione di marcia, abbandonando il percorso dell’alta velocità e finendo nelle campagne francesi, dove i passeggeri sarebbero rimasti fino alle prime ore del mattino.
La deputata ha contestato anche l’eventuale attribuzione della responsabilità alla rete ferroviaria francese, sostenendo che il personale italiano avrebbe potuto conoscere in anticipo le criticità del percorso.
Ravetto attacca la gestione del viaggio: “Una situazione imbarazzante”
Nel suo sfogo, Laura Ravetto ha insistito sul tema dell’informazione ai passeggeri e sulla gestione del collegamento ferroviario internazionale. Il punto, secondo la parlamentare, non sarebbe soltanto il ritardo, ma la mancanza di chiarezza su quanto sarebbe accaduto dopo il cambio a Torino e il passaggio da Lione.
“Adesso diranno ‘Ma siete sulla rete francese, è colpa dei francesi’… No! Il personale italiano che ci ha accompagnato fino a Lione lo sapeva benissimo la fine che avremmo fatto. Oppure nessuno era informato? Una vergogna, una situazione imbarazzante”.
La vicenda arriva in un momento politicamente delicato anche per Matteo Salvini, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e leader della Lega, partito da cui Ravetto è uscita per aderire a Futuro Nazionale. Il disservizio ferroviario, raccontato in tempo reale dalla deputata, si intreccia così con il confronto politico tra ex alleati e con il tema più generale dell’efficienza dei collegamenti internazionali.
Resta ora da capire se l’interrogazione annunciata da Ravetto verrà formalizzata e quali chiarimenti saranno richiesti sulla gestione del treno, sulle comunicazioni ai viaggiatori e sulle responsabilità del ritardo accumulato lungo la tratta verso Parigi.
