Forza Italia, Marina Berlusconi prepara il ricambio per le elezioni 2027: nelle liste giovani, manager e profili Mediaset

Marina Berlusconi guarda alle liste di Forza Italia: giovani, profili aziendali e volti Mediaset per rinnovare il partito.

Marina Berlusconi guarda alle prossime liste elettorali di Forza Italia e punta a incidere sulla scelta dei candidati in vista delle politiche del 2027. Il tema è già al centro delle tensioni interne al partito guidato da Antonio Tajani, tra chi auspica un intervento più deciso della primogenita di Silvio Berlusconi e chi, al contrario, denuncia un peso crescente della famiglia nella definizione del futuro azzurro. La linea che prende forma è quella di un rinnovamento: giovani, manager, figure cresciute nell’area Mediaset, Fininvest e Publitalia, con l’obiettivo di costruire una nuova classe dirigente.

Forza Italia, Marina Berlusconi guarda alle liste del 2027

La partita vera si giocherà in autunno, quando inizierà il lavoro sulle candidature per le elezioni politiche del 2027, se il voto sarà confermato nella primavera dell’anno prossimo. Marina Berlusconi, tra Milano e la Costa Azzurra, osserva le mosse del partito e intende avere voce in capitolo sulla composizione delle liste.

Il punto non è solo politico, ma anche organizzativo. A mettere il timbro formale sulle liste sarà Fabio Roscioli, tesoriere di Forza Italia e figura considerata vicina alla famiglia Berlusconi a Roma. Questo rende ancora più delicato l’equilibrio interno tra la leadership ufficiale di Antonio Tajani, il peso del gruppo dirigente azzurro e l’influenza della famiglia del fondatore.

Dentro Forza Italia convivono letture opposte. C’è chi ritiene che Marina Berlusconi stia “tirando un po’ i remi in barca” e chi invece la descrive ormai come la vera “padrona” del partito. In entrambi i casi, il dato politico è lo stesso: le liste del 2027 saranno il banco di prova per capire quale direzione prenderà il partito dopo la stagione di Silvio Berlusconi.

Giovani e profili Mediaset per rilanciare il partito

La strategia punta a “svecchiare” Forza Italia, provando a recuperare lo spirito della nascita del partito nel 1994, quando Silvio Berlusconi costruì la sua classe dirigente pescando anche nel mondo dell’impresa, della comunicazione e delle aziende del gruppo.

In questa nuova fase, Marina Berlusconi avrebbe affidato al suo uomo di fiducia Danilo Pellegrino, amministratore delegato di Fininvest, un lavoro di selezione dei profili. Anche Pier Silvio Berlusconi si muoverebbe attraverso Niccolò Querci, storico manager di Publitalia, per individuare nomi nuovi da avvicinare alla politica.

L’idea è quella di portare a Roma figure riconoscibili, giovani e capaci di parlare a un elettorato più ampio rispetto al perimetro tradizionale di Forza Italia. Non solo dirigenti di partito, quindi, ma anche volti nati o cresciuti nell’area aziendale e televisiva berlusconiana.

Tra i nomi che circolano c’è Massimo Doris, figlio di Ennio Doris ed erede nel gruppo Mediolanum. Un altro profilo è quello di Simone Leoni, responsabile dei giovani azzurri e sempre più presente nei talk Mediaset. Viene indicato anche Federico Benassati, 36 anni, portavoce azzurro a Milano e capogruppo nel Municipio I, con un percorso maturato in Publitalia 80.

Tajani resta alla guida, ma il futuro azzurro passa dalle candidature

La leadership di Antonio Tajani non viene formalmente messa in discussione. Il segretario resta il volto istituzionale di Forza Italia, il garante della linea europeista e governativa del partito. Ma la costruzione delle liste può cambiare gli equilibri reali, perché decidere chi entra in Parlamento significa decidere anche quale identità avrà il movimento nei prossimi anni.

Il rinnovamento immaginato dalla famiglia Berlusconi guarda a un partito meno legato alla sola gestione dell’esistente e più orientato a nuovi profili pubblici. La scommessa è evitare che Forza Italia venga percepita come una forza politica ferma alla memoria del fondatore, provando invece a rilanciarla con un personale politico più giovane e mediaticamente riconoscibile.

In questo quadro si inserisce anche il ruolo di Roberto Occhiuto, presidente della Calabria, sempre più osservato dentro il partito. Durante un’iniziativa alla Camera, mentre Forza Italia era mobilitata su un convegno dedicato allo spazio, Occhiuto ha rilanciato battaglie care all’area berlusconiana, dalla liberalizzazione delle licenze all’app per i taxi, con l’obiettivo di ridurre le liste d’attesa.

Non sono passate inosservate nemmeno le parole di West, che ha richiamato più volte la “leadership” di Occhiuto. Un segnale che conferma come, accanto alla costruzione delle liste, si stia aprendo anche una riflessione più ampia sul futuro del partito, sui suoi volti e sul peso che la famiglia Berlusconi continuerà ad avere nella nuova fase di Forza Italia.

Lascia un commento