Conte sfida Donzelli, “Vi stiamo mandando a casa”, la replica: “Stai tranquillo un altro anno”

Giuseppe Conte e Giovanni Donzelli si affrontano sulla legge elettorale, poi il duello politico prosegue con battute e stoccate nel Transatlantico.

Lo scontro sulla legge elettorale si è spostato dall’Aula della Camera ai divanetti del Transatlantico, dove Giuseppe Conte e Giovanni Donzelli hanno dato vita a un confronto serrato, alternando ironia e attacchi politici. Il testo sostenuto dal centrodestra ha ottenuto il primo via libera parlamentare e dovrà ora passare all’esame del Senato. L’approvazione ha evitato alla maggioranza una nuova prova ad alta tensione e ha aperto un duro confronto con le opposizioni.

Il presidente del Movimento 5 Stelle, dopo il dibattito parlamentare, ha incrociato il responsabile organizzazione di Fratelli d’Italia davanti ai cronisti. Il tono iniziale è apparso più cordiale rispetto agli interventi pronunciati poco prima nell’emiciclo, ma il confronto si è rapidamente trasformato in una sequenza di battute sulle prospettive del governo e sulla possibile conclusione anticipata della legislatura.

Legge elettorale, il duello tra Conte e Donzelli

A provocare per primo è stato Conte, che ha interpretato l’intervento del deputato di Fratelli d’Italia come un possibile saluto finale alla legislatura.

«Hai fatto un discorso di commiato, hai ringraziato tutti – scherza Conte –, avete deciso di andare al voto quindi?».

Immediata la risposta di Donzelli, accompagnata dalle risate dei presenti: «Non ti preoccupare, un altro annino puoi stare tranquillo».

La replica dell’ex presidente del Consiglio ha riportato immediatamente il confronto sul terreno politico. «Un altro anno così non sto per niente tranquillo, il Paese è in ginocchio, distrutto, la prospettiva che volete stare un altro anno è terribile», ha ribattuto il leader pentastellato.

Il botta e risposta ha mostrato la distanza tra maggioranza e opposizione sul giudizio relativo all’azione dell’esecutivo. Da una parte, Donzelli ha rivendicato implicitamente la stabilità del governo e la prospettiva di proseguire la legislatura. Dall’altra, Conte ha insistito sulla necessità di interrompere l’esperienza dell’attuale maggioranza, trasformando una battuta sui tempi del voto in un attacco diretto alle condizioni del Paese.

La battuta sui ringraziamenti e la risposta di Conte

Il confronto è proseguito quando Donzelli ha scherzato sui ringraziamenti pronunciati durante il suo intervento parlamentare.

«Però se sei geloso che non ti ho ringraziato, ti prometto che la prossima volta lo faccio», ha detto il deputato di Fratelli d’Italia.

«Non mi devi ringraziare, perché vi stiamo mandando a casa…», ha risposto Conte, confermando che, dietro il tono apparentemente leggero, restava intatto lo scontro tra i due schieramenti.

Rivolgendosi poi alle persone presenti nel Transatlantico, il presidente del Movimento 5 Stelle ha aggiunto: «Loro hanno fatto un corso di sopravvivenza e ci possono insegnare…».

La frase ha offerto a Donzelli l’occasione per una nuova replica, questa volta legata alla propria esperienza politica personale. «Il corso di sopravvivenza l’ho fatto quando da ragazzo, nei collettivi, ero l’unico di destra, il resto passa», ha concluso l’esponente di Fratelli d’Italia.

Il testo passa al Senato, lo scontro politico continua

Il primo via libera alla legge elettorale rappresenta un passaggio importante per il centrodestra, che ha superato compatto il voto alla Camera. La discussione, tuttavia, non è conclusa. Il provvedimento dovrà affrontare il passaggio al Senato, dove maggioranza e opposizioni torneranno a confrontarsi sul sistema con cui saranno eletti i parlamentari.

Per il governo, il risultato ottenuto alla Camera consente di mostrare compattezza su una materia politicamente delicata. Per le opposizioni, invece, il nuovo passaggio parlamentare offrirà un’altra occasione per contestare l’impianto del testo e le scelte della maggioranza.

Il siparietto si è chiuso con Donzelli che, allontanandosi, ha mandato un bacio al leader del Movimento 5 Stelle e ha pronunciato un’ultima battuta: «Lunga vita a Giuseppe ed Elly».

Un saluto ironico rivolto a Giuseppe Conte ed Elly Schlein, protagonisti dell’opposizione al governo, che ha concluso il confronto senza cancellare la tensione politica emersa durante il voto.

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