Il campione di taekwondo Oleksandr Chumachenko ha immobilizzato un ladro sorpreso dentro un SUV, nonostante i morsi ricevuti durante la colluttazione.
Ha sentito l’allarme di un’auto, ha visto due uomini rovistare all’interno di un SUV con il finestrino infranto ed è intervenuto senza esitare. Oleksandr “Sasha” Chumachenko, atleta ucraino di 22 anni e campione di taekwondo, ha fermato uno dei presunti ladri in via Massimo D’Azeglio, nei pressi della stazione Termini, a Roma.
L’episodio è avvenuto domenica sera, intorno alle 21, mentre il giovane era impegnato nel proprio turno di lavoro in un ristorante della zona. Dopo aver udito il sistema d’allarme, si è affacciato e ha notato due persone all’interno del veicolo parcheggiato. A quel punto è uscito dal locale e le ha raggiunte.
Uno dei due uomini è riuscito ad allontanarsi, mentre il secondo è stato bloccato dal ventiduenne grazie alle tecniche apprese durante gli anni di allenamento. Il giovane ha mantenuto il controllo fino all’arrivo dei carabinieri, nonostante il sospettato abbia cercato di liberarsi mordendolo più volte alle mani.
Il campione di taekwondo interviene senza esitazioni
La scena si è sviluppata in pochi istanti. Chumachenko si trovava al lavoro quando il suono dell’allarme ha attirato la sua attenzione verso l’esterno del ristorante. Guardando in strada, ha visto il finestrino danneggiato del SUV e due uomini intenti a cercare qualcosa nell’abitacolo.
«Non ho avuto il tempo di pensare. È stato come durante una gara: bisogna agire subito», ha raccontato l’atleta, descrivendo la rapidità con cui ha deciso di intervenire.
Alla vista del giovane, i due sospettati hanno tentato la fuga. Uno è riuscito a dileguarsi, mentre l’altro è stato raggiunto e immobilizzato. La preparazione sportiva di Sasha gli ha consentito di contenere l’uomo senza perdere il controllo della situazione.
Il taekwondo, oltre a essere una disciplina basata su velocità, tecnica e coordinazione, richiede la capacità di gestire lo scontro e controllare i movimenti dell’avversario. Un addestramento che si è rivelato decisivo durante quei minuti, consentendo al giovane di trattenere il sospettato evitando una reazione incontrollata.
I morsi alle mani e l’arrivo dei carabinieri
L’uomo bloccato ha opposto resistenza e, nel tentativo di sottrarsi alla presa, ha morso più volte l’atleta alle mani. Nonostante il dolore e la concitazione, Chumachenko ha continuato a immobilizzarlo fino all’intervento delle forze dell’ordine.
«Il taekwondo mi ha insegnato il rispetto e l’autocontrollo. Mi sono limitato a bloccarlo fino all’arrivo delle forze dell’ordine», ha spiegato il ventiduenne.
A dare l’allarme sono stati anche i colleghi del giovane, che hanno richiesto l’intervento dei carabinieri. Dopo alcuni minuti, i militari sono arrivati sul posto e hanno preso in consegna il sospettato.
L’uomo, un quarantaseienne senza fissa dimora e con precedenti penali, è stato arrestato con l’accusa di rapina impropria. La contestazione è legata alla violenza esercitata nel tentativo di assicurarsi la fuga dopo essere stato sorpreso durante il presunto furto.
Le indagini proseguono per identificare il secondo uomo, riuscito ad allontanarsi prima dell’arrivo dei militari. Gli accertamenti potranno concentrarsi sulle immagini delle telecamere presenti nella zona e sulle eventuali testimonianze raccolte nei pressi del veicolo.
Il ritorno immediato agli allenamenti
Dopo l’intervento, Sasha è stato sottoposto ad accertamenti medici per le ferite riportate alle mani. I morsi ricevuti durante la colluttazione hanno reso necessari controlli sanitari, ma non gli hanno impedito di riprendere rapidamente la propria attività sportiva.
Il giorno successivo il ventiduenne era già tornato ad allenarsi presso il Centro di Preparazione Olimpica “Giulio Onesti”, all’Acqua Acetosa. Un ritorno immediato alla normalità dopo una serata iniziata con un turno di lavoro e conclusa con un arresto.
