Paura nell’Asl di Villaricca: un 61enne protesta per le cure del figlio oncologico e minaccia di usare liquido infiammabile.
Attimi di forte tensione all’interno della sede dell’Asl di Villaricca, dove un uomo di 61 anni si è barricato minacciando di darsi fuoco con del liquido infiammabile.
L’episodio è avvenuto nella struttura sanitaria di corso Italia, immediatamente evacuata per consentire l’intervento delle forze dell’ordine e mettere al sicuro dipendenti, pazienti e persone presenti negli ambulatori.
Sul posto sono arrivati i carabinieri della stazione di Villaricca, impegnati nella gestione di una situazione particolarmente delicata. L’uomo, incensurato, sarebbe apparso in evidente stato di alterazione e avrebbe impedito inizialmente il normale svolgimento delle attività sanitarie.
Alla base del gesto ci sarebbe una protesta legata alla presunta mancata somministrazione di alcune cure al figlio trentenne, affetto da una patologia oncologica. Una circostanza ancora da ricostruire nel dettaglio e sulla quale saranno necessari ulteriori accertamenti.
Asl di Villaricca evacuata dopo la minaccia del 61enne
L’allarme è scattato quando l’uomo si è chiuso all’interno dei locali dell’Asl di Villaricca, portando con sé un liquido ritenuto infiammabile e minacciando di appiccare il fuoco o di cospargersi con la sostanza.
Considerata la presenza di materiale potenzialmente pericoloso e il rischio per le persone che si trovavano nell’edificio, è stata disposta l’evacuazione della struttura di corso Italia.
Operatori sanitari, utenti e accompagnatori sono stati fatti uscire mentre i carabinieri delimitavano l’area e avviavano le procedure necessarie per tentare di riportare l’uomo alla calma.
La priorità è stata quella di evitare gesti improvvisi e scongiurare conseguenze per il 61enne e per le altre persone presenti. In situazioni di questo tipo, ogni movimento viene valutato con particolare attenzione, soprattutto quando viene segnalata la presenza di sostanze infiammabili in un luogo pubblico.
Non risultano, sulla base delle prime informazioni disponibili, persone ferite. Restano però da chiarire la quantità e la natura del liquido portato dall’uomo e le modalità con cui sarebbe riuscito a introdurlo nella sede sanitaria.
La protesta per le cure del figlio oncologico
Dietro il gesto del 61enne ci sarebbe la situazione sanitaria del figlio, un uomo di circa 30 anni seguito come paziente oncologico.
Il padre avrebbe contestato la mancata somministrazione di cure ritenute necessarie per il giovane. La protesta, iniziata all’interno della struttura, sarebbe poi degenerata fino alla minaccia di darsi fuoco.
Al momento non sono stati resi noti ulteriori elementi sul percorso terapeutico del trentenne, sulle prestazioni richieste dalla famiglia o sulle ragioni che avrebbero determinato la presunta sospensione o mancata erogazione del trattamento.
Questi aspetti dovranno essere verificati attraverso la documentazione sanitaria e le eventuali comunicazioni intercorse tra la famiglia e l’azienda sanitaria. Non è quindi ancora possibile stabilire se si sia trattato di un ritardo, di un problema amministrativo, di una diversa valutazione clinica o di un’altra criticità.
La vicenda riporta comunque l’attenzione sulle difficoltà che possono emergere nei percorsi assistenziali dei pazienti oncologici e sul rapporto tra le famiglie e le strutture territoriali. Nel caso di Villaricca, tuttavia, la protesta ha assunto caratteristiche tali da imporre l’intervento immediato delle forze dell’ordine.
Carabinieri sul posto, accertamenti sulla vicenda
I carabinieri hanno avviato un confronto con il 61enne con l’obiettivo di convincerlo a rinunciare alle proprie intenzioni e consentire il ripristino delle condizioni di sicurezza.
L’area è rimasta sotto controllo durante tutte le operazioni. Le attività dell’Asl sono state interrotte o limitate per evitare che dipendenti e utenti potessero avvicinarsi ai locali interessati.
Una volta conclusa la fase di emergenza, gli investigatori dovranno ricostruire con precisione quanto accaduto, raccogliendo le testimonianze delle persone presenti e acquisendo le eventuali immagini dei sistemi di videosorveglianza.
Sarà inoltre valutata la posizione dell’uomo in relazione alle minacce pronunciate, al possesso del liquido infiammabile e all’interruzione delle attività della struttura sanitaria.
Parallelamente dovranno essere esaminate le ragioni della protesta e la situazione assistenziale del figlio trentenne. La sede dell’Asl di Villaricca potrà tornare alla normale operatività soltanto dopo la conclusione delle verifiche di sicurezza all’interno dei locali.
