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Umberto Eco sui social network invasione di imbecilli

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Umberto Eco, uno dei più celebri scrittori italiani, ha voluto divulgare il suo pensiero sui messaggi che la gente posta sui social quali Twitter e Facebook.

Il famoso scrittore ha conseguito la laurea ad honoris causa in “Comunicazione e Cultura dei media” all’Università di Torino e, subito dopo il conferimento, è stato molto critico su alcune persone che scrivono sui social definendole “legioni di imbecilli”.

Per Umberto Eco i social network:

“I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. È l’invasione degli imbecilli”.

Umberto Eco, in particolare, ritiene che alcune persone che scrivono sui social diffondono notizie prive di fondamento, opinioni spesso non comprensibili e confuse che non fanno altro che confondere chi legge.

Lo scrittore ha anche detto che i più giovani hanno la possibilità sui social di comprendere quali siano le notizie false e quali quelle vere riuscendo a fare un’opera di “filtro” che prima dell’avvento dei social era difficile fare.

Il famoso scrittore ha anche detto che, molto difficilmente, come si era detto e annunciato prossimamente spariranno i giornali cartacei per far posto alle versioni digitali.

Umberto Eco suggerisce che:

“La tv aveva promosso lo scemo del villaggio rispetto al quale lo spettatore si sentiva superiore. Il dramma di Internet è che ha promosso lo scemo del villaggio a portatore di verità a filtrare con équipe di specialisti le informazioni di internet perché nessuno è in grado di capire oggi se un sito sia attendibile o meno”.

Secondo Eco ci vorranno ancora anni prima che ci sia il passaggio dal cartaceo al digitale anche perché in molti stanno ancora investendo tanti soldi per le versioni tradizionali dei giornali.

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