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Di Battista shock Renzi vende le armi a chi finanzia l’Isis, la replica del premier

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Matteo Renzi ha subito  risposto alle dure affermazioni del dirigente del Movimento Cinque Stelle Alessandro Di Battista.

Il premier ha dichiarato che: “L’Italia, intesa come Paese, non fa affari con gli Stati finanziatori del terrorismo”.

Matteo Renzi ha chiarito che il nostro paese fa affari con l’Arabia Saudita anche nel campo militare ma sono leciti.

Nella sua sintetica risposta il premier Renzi non ha mai nominato il nome di Alessandro di Battista.

Alessandro di Battista non ha perso tempo e dopo pochi minuti di diretta streaming con la testata giornalista del Corriere della Sera ha attaccato il presidente del Consiglio Matteo Renzi.

Il parlamentare del Movimento Cinque Stelle ha denunciato che il governo italiano vende armi a nazioni o personaggi che  risultano essere i primi finanziatori del terrorismo islamico.

Alessandro Di Battista ha anche detto che se il governo presentasse alle Camere un pacchetto sicurezza sarebbe vagliato dal Movimento Cinque Stelle e votato se ritenuto idoneo.

Un’intervista che sicuramente provocherà non poche polemiche e che farà parlare a lungo quella rilasciata in diretta streaming al “Corriere della Sera” da Alessandro Di Battista.

Alessandro Di Battista è uno dei componenti del direttorio del Movimento Cinque Stelle e tanti romani vorrebbero che sia lui il prossimo sindaco della capitale.

Di Battista, durante l’intervista al Corriere della Sera, ha parlato degli attentati avvenuti a Parigi lo scorso 13 novembre.

Il dirigente del Movimento Cinque Stelle ha dichiarato che: “Le vittime del terrorismo sono quadruplicate dal 2001 ad oggi, perché le guerre hanno aumentato il terrorismo”.

Alessandro Di Battista poi ha duramente attaccato il premier Matteo Renzi ed il suo governo: “Il terrorismo si insinua in una guerra tra sciiti e sunniti proprio come il nostro governo vendendo armi prima all’uno e poi all’altro e poi volendo intervenire per cambiare gli esiti delle guerre a nostro favore. Come si può dire che l’Italia combatte il terrorismo se poi aiuta i Paesi che aiutano il terrorismo, come l’Arabia Saudita?”.

Il parlamentare grillino ha anche detto che non si può trattare con le bombe e che: “Occorre iniziare dialogare con determinati Paesi, come sta facendo Obama con l’Iran, occorre scongelare alcuni rapporti. Mi sembra che a volte l’Italia abbia dimenticato troppo spesso l’interesse del Paese volendo comportarsi supinamente rispetto agli Stati Uniti. L’Italia negli ultimi decenni per strizzare l’occhio agli Usa ha sacrificato gli interessi nazionali”.

Alessandro Di Battista ha parlato della sua città Roma e del Giubileo che tra un po’ di giorni si svolgerà nella capitale.

L’onorevole del M5S ha detto che la situazione a Roma per i controlli per la sicurezza dei cittadini è disastrosa: “Roma, la capitale, tra pochi giorni sarà sede del Giubileo, ma a Fiumicino la sicurezza è al 40%, negli anni ‘90 avevamo mille operatori di forze dell’ordine, oggi 700, a Termini il 50-60% delle telecamera è fuori uso. E dieci commissariati a Roma sono sotto sfratto per morosità”.

Alessandro Di Battista poi ha concluso parlando delle prossime elezioni comunali ed ha dichiarato che non è sua intenzione candidarsi a sindaco di Roma.

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