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Holacracy, l’impresa con i dipendenti capi di se stessi e senza nessun boss

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Un sistema che potrebbe rivoluzionare il nostro modo di lavorare è stato studiato da un famoso scrittore, Brian Robertson. Il sistema lavorativo studiato da Brian Roberson prevede che in un’azienda non ci sia più la figura del capo, tutti i dipendenti avranno lo stesso livello e presumibilmente la stessa retribuzione.

Un sistema definito circolare e non come quelli attualmente utilizzati in tutte le aziende piramidale. Più responsabilità ma non più ordini per i dipendenti. Il sistema non è stato ancora sperimentato in nessuna azienda.

Per molti è un sogno quello di lavorare senza capi ed essere autonomi. Secondo un recente libro di un noto scrittore Brian Robertson, il sogno può diventare a breve realtà basta organizzarsi e non ci sarà più il boss ma tutti i lavoratori saranno responsabili del proprio operato.

Un sistema lavorativo che potrebbe anche entrare da subito in funzione e che potrebbe consentire di avere una elevatissima redditività.

Chi non ha mai pensato almeno per una volta nella vita di lavorare in un posto dove non ci sono capi ma solo colleghi senza che nessuno abbia un livello gerarchico superiore all’altro?!

Sta facendo molto discutere il nuovo modello di lavoro previsto da Brian Robertson, uno scrittore che ha recentemente pubblicato il libro ‘Holacracy: The new management system for a rapidly changing world’. Il sistema lavorativo pensato dal famoso scrittore prevede la possibilità di non avere più capi. Brian Robertson ha previsto che ognuno, nell’ambito lavorativo, si assuma le proprie responsabilità. Secondo quanto previsto dallo scrittore Brian Robertson  si può tranquillamente passare dall’attuale sistema operativo a piramide a quello a cerchi nel quale non esisterà più il lavoro subalterno.

Lo stesso Brian Robertson, in una lunga intervista, ha voluto spiegare qual’ è il suo nuovo modello: “L’ho messa in piedi solo per dare risposta a un quesito che mi affliggeva: che cosa impedisce alle persone di implementare un’idea? E, più in generale, di progettare ciò che credono di riuscire a fare meglio?”. Il funzionamento del sistema lavorativo senza un capo e senza lavoratori subalterni è stato spiegato da Oliver Compagne, un collaboratore di Brian Robertson che danni anni vive in America ma che è nato in Francia: “Immaginate un sistema operativo, come Windows, o Mac Os, oppure Linux: ecco, Holacracy è proprio così. Non prescrive la maniera in cui le cose vanno fatte, si limita a stabilire le regole alla base del gioco: come devono funzionare le relazioni lavorative per far sì che tutti pedalino nella stessa direzione. Chi dice che non ci sia una struttura, che sia pura anarchia, si sbaglia. Si tratta semplicemente di un’architettura diversa”.

In molti, in America, sono rimasti affascinati dal sistema lavorativo pensato da Brian Robertson; al momento, però, non esiste ancora un’azienda che lo attua.

Si spera che, quanto prima, questo possa accadere.