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Ragusa, denunciato medico che era in sala giochi invece che in ospedale

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Un medico che presta servizio presso il plesso ospedaliero di Regina Margherita di Comiso, in provincia di Ragusa in Sicilia è stato denunciato dalle forze dell’ordine per il reato di truffa aggravata.

Le forze dell’ordine hanno scoperto che il medico quando risultava in servizio era invece a giocare in una sala giochi o in particolare, il giorno di capodanno, a casa per il cenone. Il magistrato ha provveduto ad emettere l’ordinanza di sequestro di beni di proprietà del medico per un valore di 10mila euro.

Le indagini nei confronti del medico sono iniziate ben tre anni fa nel 2013, dopo che è arrivata una segnalazione. Le forze dell’ordine hanno iniziato a pedinare il medico ed hanno scoperto che era sua abitudine timbrare il cartellino e poi abbandonare il posto di lavoro.

Le forze dell’ordine hanno, così,  riscontrato che un giorno il medico ha timbrato il cartellino e, successivamente, si è recato in una vicina sala giochi. Tre giorni dopo il medico, che era in servizio, ha ripetuto il gesto uscendo dall’ospedale prima della fine dell’orario di lavoro per recarsi nuovamente alla sala giochi.

Nei verbali dei carabinieri è scritto quanto segue: “Alle 19.15 lasciava l’ospedale a bordo della propria auto per recarsi presso una sala giochi e scommesse online dove rimaneva sino alle ore 20. A quell’ora, lasciata la sala giochi, si recava a prelevare una bambina, e recarsi con la stessa presso la sua abitazione ove faceva rientro alle ore 20.18. Alle 23 il medico usciva dalla propria abitazione, saliva sull’auto e si recava in ospedale, luogo dal quale usciva alle successive ore 23.10 per recarsi di nuovo presso la abitazione e parcheggiare l’auto all’interno di un garage”.

Le forze dell’ordine hanno anche scoperto che “seguendo le stesse modalità che avevano potuto notare in data 15 novembre, il medico, lasciava l’ospedale alle ore 19:05 per recarsi presso la solita sala giochi e rimaneva li sino alle ore 19:55 quando si ritirava a casa e lasciava l’auto parcheggiata all’esterno. Alle ore 22:53 usciva, prelevava l’autovettura e si recava in ospedale, luogo dal quale se ne andava appena qualche attimo dopo, esattamente alle ore 22:59”.