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Studio, scoperte le armi utilizzate dai tumori per restitere ai medicinali

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Le cellule tumorali, con il passare del tempo, diventano resistenti ai farmaci. I medici non erano mai riusciti a comprendere come mai potesse avvenire qualcosa del genere. Alcuni ricercatori americani, sotto la guida di un noto studioso italiano, sono riusciti a spiegare il motivo di questa resistenza.

Le cellule tumorali diventano resistenti perchè con il passare del tempo mutano la loro genetica così diventando resistenti alle cure e ai farmaci.

La ricerca, condotta negli Stati Uniti d’America sulla resistenza dei tumori ai farmaci, ha portato alla scoperta che le cellule tumorali mutano il proprio DNA per difendersi dai medicinali.

La ricerca in particolare ha studiato 100  tipi di tumori ed ha scoperto che quando il cancro si ripresenta è più aggressivo. Il professor Iavarone, uno dei medici che ha portato a temine la ricerca, ha rivelato che: “i tumori è come se avesse imparato a difendersi e ad aggirare i farmaci”.

La ricerca contro i tumori in questi ultimi anni è continua ed incessante. Il cancro è la malattia che provoca in assoluto più morti nel mondo. Sono diversi gli studi portati a termine in questi ultimi mesi, uno in particolare è ritenuto dagli studiosi molto importante.

Lo studio è stato svolto dai ricercatori di una delle più importanti università al mondo, la Columbia University di New York. Secondo l’importa scoperta dei ricercatori americani le cellule tumorali, per cercare di contrastare l’azione dei medicinali, mutano il loro DNA molto rapidamente.

I ricercatori hanno spiegato che questo repentino mutamento comporta che un tumore che sembrava quasi del tutto sconfitto nel giro di pochi anni ritorna ad essere più aggressivo di quando era stato scoperto. Le cellule tumorali hanno la capacità di adattarsi alle terapie mediche riuscendo a renderle innocue le terapie.

La ricerca dei medici americani si è svolta analizzando 1200 pazienti colpiti da un tumore. I ricercatori hanno esaminato in particolare alcuni pazienti colpiti dal glioblastoma, il tumore più aggressivo e letale che si manifesta al cervello.

Gli studiosi, grazie a vari test, hanno potuto constatare che le cellule tumorali ad un certo punto della loro vita e sollecitate dai farmaci mutano il Dna per diventare resistenti alle cure, vivere più a lungo e propagarsi molto più velocemente.

Lo studio svolto negli Stati Uniti d’America apre nuovi scenari nella lotta contro il cancro. Non si era mai ipotizzato, in precedenza, che le cellule tumorali, con il passare del tempo potessero mutare il proprio DNA. La scoperta diventa importantissima per poter meglio svolgere le ricerche di farmaci che riescano ad affrontare e debellare questa mutazione genetica da parte delle cellule tumorali.

Alle cellule tumorali La variazione del Dna consente di vivere molto più a lungo e di essere debellate molto più difficilmente dai farmaci attualmente esistenti.

L’importantissima ricerca è stata condotta anche da uno dei più famosi studiosi italiani, Antonio Iavarone, autore di alcune ricerche sul Dna tumorale.

Antonio Iavarone ha così commentato lo studio svolto negli Stati Uniti d’America: “Stiamo analizzando il Dna dei tumori al cervello detti ricorrenti, cioè che ritornano dopo una prima fase di terapie. Finora avevamo analizzato il materiale genetico di quasi 1.200 tumori cosiddetti alla prima diagnosi. Ora è iniziata la fase successiva con l’obiettivo di confrontare il Dna del tumore prima e dopo il trattamento”.

Solo qualche giorno fa però un’altra ricerca ha dimostrato che di tumore si può guarire e in Italia la percentuale delle persone che hanno sconfitto per sempre il cancro è molto alta. Secondo le recenti statistiche in Italia 7 persone su 10 posso affermare di aver sconfitto il tumore.