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Bari, 34enne incinta, chiedeva di andare in bagno, ma entrava negli spogliatoi dei dipendenti rubando denaro e oggetti preziosi

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I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Bari San Paolo, hanno tratto in arresto una giovane donna, già nota alle Forze dell’Ordine, del quartiere San Pio, che fra il settembre 2017 ed il gennaio 2018, si è resa responsabile di aver consumato o tentato, almeno 5 furti presso esercizi commerciali del quartiere Poggiofranco.

La 34enne, in avanzato stato di gravidanza, era solita accedere all’interno di esercizi commerciali (principalmente gestiti da donne per ricevere maggiore disponibilità in considerazione dello stato interessante) chiedendo di andare in bagno. Una volta raggiunto il retro del locale, laddove erano presenti gli spogliatoi dei dipendenti dell’esercizio, depredava gli effetti personali di quest’ultimi, appropriandosi principalmente del denaro. Talvolta, in alcuni degli esercizi commerciali colpiti, approfittando della disponibilità accordatale dalle dipendenti e della distrazione degli stessi dovuta alla presenza della clientela intenta agli acquisti, aveva tentato di asportare il denaro contante direttamente dai registratori di cassa.

Il fattore comune dei reati predatori (per lo più non denunciati alle FFPP) è stato individuato in prima battuta dal Pubblico Ministero Dott.ssa Simona Filoni, la quale, ricostruendo alcune segnalazioni relative alla consumazioni di furti da parte di una donna in stato interessante, ha coordinato e raccolto gli accertamenti svolti dai Carabinieri su vari fatti reato.

I militari, seguendo la ricostruzione della Procura, hanno approfondito gli accertamenti e raccolto dichiarazioni e testimonianze di tutti gli esercenti, nonché di alcuni avventori del quartiere Poggiofranco. Così, scandagliando le varie attività commerciali del quartiere, è emerso che alcune delle vittime, avevano anche affisso un messaggio di allerta per gli altri colleghi sulle vetrine dei negozi ed avevano diffuso e condiviso la fotografia della donna, ripresa con un cellulare durante uno dei tentati furti, sul social network facebook, corredandola del messaggio: “questa signora entra nei negozi e con una scusa vi allontana e vi ruba ciò che può. Incinta accento salentino. Ti abbiamo ripresa … fate girare!”.

Questo elemento, determinante per le indagini, ha fatto sì che si effettuassero numerosi confronti con altre effigi fotografiche appartenenti a donne resesi in passato responsabili di reati simili, consentendo di riuscire ad identificare, nella 34 enne arrestata, la donna protagonista dell’allerta sui social.

La vicenda in questione ripropone ancora una volta l’esigenza di una sempre più stretta collaborazione tra pubblici esercenti e Forze dell’Ordine in tema di prevenzione e repressione dei reati predatori. Proprio le informazioni riferite, in sede di denuncia dai commercianti, costituiscono, infatti, un insostituibile apporto per lo sviluppo delle necessarie indagini.

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