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Matteo Salvini a Agorà “Gli spacciatori devono stare in galera, non nei palazzi o nei giardinetti”

A tenere banco ancora l’azione fatta da Matteo Salvini al quartiere al Pilastro di Bologna dove accompagnato da alcuni residenti ha citofonato a un presunto spacciatore.

Subito dopo aver compiuto quel gesto sono scoppiate le polemiche che ancora continuano a esserci.

Matteo Salvini ha parlato della droga e della citofonata alla casa del presunto spacciatore alla trasmissione Agora.

La conduttrice di Agora Sabrina Bortone ha chiesto a Salvini cosa è effettivamente successo a Bologna.

Matteo Salvini non ha tentennato un attimo e ha subito risposto: “Con la droga io non sono garantista. La droga è morte, rovina cuori, anime, cervelli, polmoni, toglie identità e futuro. Io sono stato a San Patrignano, a parlare con i ragazzini di 14anni…”.

La conduttrice ha però chiesto al leader della Lega cosa sarebbe successo se il ragazzo che ha risposto al citofono non è uno spacciatore.

La replica di Matteo Salvini è stata immediata: “Se non è uno spacciatore allora avrà tutte le mie scuse e lascio che polizia e carabinieri appurino la verità a Modena, a Bologna, a Milano, a Bolzano…”.

Poi il leader del Carroccio ha continuato il suo discorso: “Però, purtroppo, c’è qualche politico che invece va in televisione e lancia anche messaggi in base ai quali la droga non fa poi così male, e anzi qualcuno propone in Parlamento la diffusione, la distribuzione, a libera vendita e la legalizzazione della droga…è una follia. Ci si può divertire in tanti modi senza droga: la droga uccide”.

Alla fine Matteo Salvini ha detto: “Io so solo una cosa, cioè che in quel palazzo si spaccia, punto. Non vado io a fare gli arresti e so che le forze dell’ordine fanno bene il loro lavoro. Gli spacciatori di droga hanno la galera come posto in cui stare, non i palazzi, i giardinetti…”.